domenica 18 febbraio 2007

Acquerelli dalla "Guida ai Monti Lepini"

Lo scorso anno ho realizzato alcuni acquerelli per il volume "Guida ai Monti Lepini", curato da Luigi Corsetti, profondo conoscitore della natura laziale (e non solo), e pubblicata per i tipi delle Edizioni Belvedere. Di seguito trovate gli acquerelli, pubblicati e non.

Il volume si trova in vendita nelle Librerie di Latina, Roma e del Sud lazio. Può anche essere richiesto anche alle Edizioni Belvedere .


Lupo - Acquerello e matita - Illustrazione per la 2^ di copertina




Faggeta in autunno - Acquerello e matita - Illustrazione per l'indice del volume



Segni - La porta "Saracena" - Acquerello, matita e pastello - Illustrazione per il capitolo sui centri storici



Rapace - Acquerello e matita - Illustrazione per il capitolo sulla fauna

Orchidea selvatica - Acquerello - Illustrazione per il capitolo sulla flora


Il monte Cacume - Acquerello e matita - Illustrazione per il portfolio fotografico

Fossile - Acquerello e matita - Illustrazione per il capitolo sulla geologia



Pettirosso - Acquerello e matita - Non pubblicato

mercoledì 14 febbraio 2007

In attesa della prossima "nota dalla terra pontina"


Mattino presto. Un raggio di sole filtra dalla persiana e si posa sull'ultimo lavoro in attesa.

sabato 10 febbraio 2007

Note dalla terra pontina - Piazza del Quadrato

Dopo tante nuvole e tanta pioggia, finalmente un cielo chiaro e sgombro.


Latina - Piazza del Quadrato
Edificio dell'Opera Nazionale Combattenti


Acquerello, matita e Penna Pentel G-Tech 4
a China su carta Moulin du Coq
2005

sabato 3 febbraio 2007

Note dalla terra pontina - La foce del Rio Martino


La foce del Rio Martino - Febbraio 2005
Acquerello, matita e Penna Pentel G-Tech 4
a China su carta Moulin du Coq
2005

mercoledì 31 gennaio 2007

Calendario - Febbraio


Giusto un attimo prima della scadenza, ancora con il colore umido sul foglio, eccovi l'immagine per il mese di febbraio. In attesa dell'arrivo della vera neve ...

venerdì 26 gennaio 2007

Un altro grande ci ha lasciato ...

Questa sera se n'è andato Emanuele Luzzati, grande scenografo e disegnatore, uno degli artisti legati al teatro più ammirati in Italia. Si può leggere la notizia completa qui.
Ho avuto modo all'ultimo Lucca Comics di vedere una sua piccola mostra di originali, e qualche anno fa una raccolta di suoi materiali all'esposizione permanente alla Villa della Mortella ad Ischia. Cose veramente meravigliose. Un uso del collage e delle cere strepitoso. Inoltre innumerevoli sono stati i libri di fiabe e racconti letti ai miei figli e da lui illustrati, molti su testi di Gianni Rodari. Mi spiace veramente molto :-(

Il Bestiario 2000 da "La Repubblica"

Lavori in Corso #2

Stavolta non parlo dei lavori in corso sulla struttura del blog, che pure sono fermi. E' un periodo che ho pochissimo tempo da dedicare al blog, e quindi cerco di utilizzare quello che ho a disposizione per fare qualche acquerello. Qui metto una anteprima fotografica delle bozze intermedie di un lavoro, che alla fine sarà con acquerello su pasta e carta a collage. Quando sarà terminato, e spero non in tempi biblici, lo pubblicherò.

I pensieri di un semi-gatto. Appuntini su Paco #2

Lilliana, una carissima amica scrittrice e letterata, mi ha inviato un piccolo scritto, scaturito dalla sua visione di tutte le immagini dedicate ai gatti, ed a Paco in particolare. Io l'ho trovato molto bello, e come una sintesi perfetta di immagini e pensieri di un gatto. E gli ho chiesto di poterlo pubblicare qui.

Acquerello su pasta acrilica stesa su legno. 2005


I pensieri di un semi-gatto


Dormo ma penso
Cuscino sul tappeto
Dormo ma annuso
E l'occhio si spalanca
Sull'odore diffuso
Da una qualche cucina
Fra le zampe e la coda
Tengo stretto un segreto
Nelle fusa dipano
Il piacere sicuro
Della veglia e del sonno
E mi immagino in volo
Come un'ombra sul muro.

lunedì 15 gennaio 2007

5 (non è il numero perfetto)


Arghhhhhhhh! Ebbene sì! Sono stato incastrato! Il buon Simone (in arte Tre -), mi ha incluso nella lista del giochino della catena di Sant’Antonio "blogghistica" , mascherata con argomentazioni argomentazioni tra il culturale ed il voyeristico. Ma siccome, se non ti presti, la “macumba” lanciata farà il suo effetto, obtorto collo, mi tocca darmi da fare. Si tratta di un gioco, che si articola in tre fasi:
  • essere coinvolti da qualcuno (nel mio caso questo è, vedi sopra);
  • dire 5 cose di sè che non tutti sanno (ahiahiaiiiii);
  • coinvolgere altri 5 bloggers (forse meno, così grazio qualche poveretto), da qui la questione “catena …”
Quindi ecco qui … e caro Simone, rimarrai deluso, niente “chissà quali rivelazioni” …
  1. Nonostante ai più che mi conoscono, non sembri, sono un pigro. Faccio le cose quando non ne posso proprio fare a meno. In particolare tutte le cose burocratiche. La cosa buffa è che mi mimetizzo, ed a volte pretendo anche che gli altri (i figli soprattutto) siano, come dire, proattivi. Inoltre come sono “strutturato” sul lavoro e pieno di metodo, così al contrario sono abbastanza disordinato nella vita non lavorativa. Sarà una reazione ?
  2. Ho un metodo di lettura dei fumetti abbastanza particolare. Prima passata, leggo tutta la storia di un fiato. Quasi non guardo le immagini. Lo leggo cioè come un racconto. Seconda passata, mi godo il racconto ad immagini. Il fatto di aver già letto il testo e conoscere quindi il racconto mi permette di concentrarmi sulle immagini e le questioni visive e tecniche. Se questo non capita in genere è perché la storia non mi prende.
  3. Sono tendenzialmente uno calmo, tranquillo. Tranne quando guido. Anni di pendolarismo automobilistico e di traffico romano, hanno provocato in me una intolleranza all’altrui guida incredibilmente alta. Gli altri sono sempre troppo lenti, o troppo rincoglioniti, o … non vado oltre con gli epiteti altrimenti si andrebbe nel turpiloquio più spinto!
  4. Da ragazzino, ho rubato una macchinina alla "Standa". Mi ricordo ancora che era una Ferrari della Politoys. Mi piaceva tanto ed ero fissato con le automobiline, ma non avevo i soldi per comperarla. Ed allora me ne sono appropriato, rischiando un liscio e busso mostruoso, se fossi stato beccato dalla sicurezza. Non oso ancor oggi immaginare quello che avrebbero detto (e sopratutto fatto) i miei. Invece ancor prima insieme ad altri amici (praticamente una banda), rubavamo la frutta dagli alberi, ma questo ai miei occhi mi sembrava assolutamente normale e non grave. Era frutta ...
  5. Ultimamente mi accorgo spesso di avere un moto interno, che cerco di controllare perché non è “politicamente corretto”, di razzismo culturale. Nel senso che l’ignoranza, l’essere omologati in tutto e per tutto, mi disturba molto. E metto subito la croce sopra al malcapitato di turno ... Dipende sicuramente dall’età che avanza e dal fatto che è difficile stare al passo e leggere i nuovi fenomeni con animo aperto e fiducioso. Però provo per questo un senso di colpa, e cerco di nasconderlo.

Ed ora le nomine per i miei 5 blogger, che girano da queste parti, e che naturalmente saranno felicissimi di partecipare al gioco, e mi ameranno per questo.

sabato 13 gennaio 2007

Appuntini sul verde ...

Quando vado in giro ho sempre con me almeno una matita. A volte anche con una gomma, oppure con una G-Tec a china. La carta non sempre ce l'ho. Allora la rimedio. Ristorante, albergo, amici, negozio. Insomma qualcosa esce sempre. E mi piace star lì magari anche solo tre o quattro minuti e disegnare qualcosa. Una pianta, un albero, un micropaesaggio. Insomma qualcosa. E spesso la mano va molto da sola. Non è che sto molto a pensare. A volte il gioco con me stesso si fa più difficile ed intrigante, ed allora parte la sfida a far le cose complicate o difficili ... insomma cosine come quelle che vedete qui di seguito.

Dune del Parco Nazionale del Circeo. Macchia Mediterranea

Penna G-Tec e acquerello su carta da schizzi W&N

Dune del Parco Nazionale del Circeo. Ginepro.

Matita e Penna G-Tec su carta da schizzi W&N

Monti Lepini. Alberi.

Penna G-Tec e acquerello su carta da schizzi W&N








lunedì 8 gennaio 2007

Esperimenti alla NotNotTana


Stasera ho fatto un esperimento. Giorni fa ho comperato un prodotto che mi aveva suggerito Gipi. Ammannitura. Si usa per preparare tavole da dipingere. Normalmente ad olio o ad acrilico. Ieri sera tutto fiducioso, metto il vasetto a bagnomaria e secondo quanto previsto dalle istruzioni dopo un po’ di tempo si sarebbe ottenuto un liquido denso da poter pennellare sulla tavola. L’intento era, una volta asciutto, di provare a darci sopra l’acquerello. Passato un certo tempo l’aspetto era a dir poco sconsolante. Grumi informi, invece di liquido. Mi sono messo a impastare come una fattucchiera, ma niente da fare. Grumi ancora, un po’ più piccoli, ma sempre grumi !! Allora li prendo con le mani e comincio a spanderli sulla tavola. Ero incazzato, pensavo a come dare in testa il barattolo al venditore del negozio di belle arti dove lo avevo comperato, ma qualcosa volevo salvare. Dopo qualche minuto, completamente impiastricciato, lascio perdere il lavoro di spandimento, con la tavola in parte preparata con un piccolo strato di ammannitura che ho lasciato ad asciugare.

Ma ritorniamo a stasera. Mi dico, comunque voglio provare. Prendo l’acquerello e comincio a spanderlo sullo strato di ammannitura. Non tiene nulla. Va dove vuole, si spande intorno con forme da geometria frattale. Sono sconsolato.

Poi come in una magia, guardo meglio le figure. C’è qualcosa che assomiglia ad una donna che balla, un accenno di incarnato, il volto incorniciato da scuri capelli. Mi guarda, o a me così sembra. Vuole essere? Allora io provo a tirar giù un’altra figura. Un compagno per la sua danza, che accenna ad un volo, ad un roteare, mentre lei fa un passo tenendosi la veste per non inciampare.
Mi fermo con l’acquerello ora. Mi rendo conto che qualunque cosa farò ancora sarà un disastro.
Allora prendo le cere e la matita. Accenno ad una piccola bocca, per dare alla donna un sorriso. Poi qualche tratto al vestito, alle gambe. Ed ancora verso di lui a sottolineare questa danza davanti alla donna. D’improvviso sono lì, per me. Sono vivi. Sento la musica che li fa danzare, i passi, il respiro.


Acquerello, cere e matita su legno trattato con ammannitura

Gennaio 2007



sabato 6 gennaio 2007

Appuntini su Paco

Per tenere il passo, qualche appunto su Paco, il nostro semi-gatto. "Semi" non nel senso del gatto, ma del nostro. Perchè viene, va, chiede cibo, si struscia, fa le fusa, ma come tutti i gatti appartiene solo a se stesso.

Acquerello




Matita


Penna biro




Matita



Acquerello


Matita

martedì 2 gennaio 2007

Lavori in Corso

[Incrociando le dita] Sono passato alla nuova versione di Blogger, e come (forse) si può vedere ci sono diverse cose che ancora non sono state ripristinate. Pian piano torneremo ad avere tutte le informazioni al loro posto.

lunedì 1 gennaio 2007

Calendario - Gennaio


Alla fine del 2003 comperai un calendario stampato su carta da acquerello. Cioè, la sola griglia dei giorni per ogni mese. Le immagini, volendo, le avrei realizzate io.
Partii speranzoso; ma di fatto ho realizzato da allora sole 3 disegni per 3 mesi. Pochino in circa tre anni. Una produttività da licenziamento in tronco !!
In questo momento la vena "creativa" è attratta da altre visioni. Sono in una fase di bianco e nero, con l'uso di materiali compositi. Ed allora quale miglior esercizio per tenere allenata la mano e non renderla "morta" al colore, se non quello di proporsi con una scadenza mensile di realizzare il completamento del calendario ?
Intanto ecco l'immagine che realizzai per il mese di gennaio nel 2003.

mercoledì 20 dicembre 2006

Buon Natale

Le feste che arrivano come ogni anno portano con se tante sensazioni, timori e speranze. Dipende sempre da come il nostro animo è disposto. I giorni di vacanza possono essere lieti e gioiosi passati con chi ci è caro. Intorno ad una bella tavola imbandita a mangiare e chiacchierare. Rivedere parenti ed amici. Scherzare. Riflettere. Ma a volte le feste possono essere anche motivo di sofferenza, se si vivono le assenze, di persone e di legami. Ed allora in quel caso quello che per alcuni è luce che brilla, per altri può essere solo un fastidioso luccichio.
Per questo voglio augurare a tutti gli amici naviganti che passano di qua con intenzione o per caso le migliori feste possibili, un sereno Natale ed un felicissimo Anno Nuovo.

Luc

venerdì 15 dicembre 2006

Un regalo dalla Sardegna

Ho conosciuto Bruno Olivieri a Lucca. Ci siamo sfiorati nel casino dei giorni lucchesi. Lui trafelato, fra una presentazione e una dedica. Io in giro, in cerca di novità e chiacchiere con gli amici di blog. Poi ci siamo detti insieme a IoDisegno, ci vediamo a cena più tardi ... Mannaggia, la cena che intendevamo non era la stessa !!!
Poi ci siamo scritti diverse mail. Lui in tono scherzoso, mi ha proposto di scambiarci un disegno. Naturalmente la proposta mi ha gratificato, ed allora una mia piccola immagine ha preso la via di Quartu Sant’Elena, e la sua è arrivata a casa mia proprio in questi giorni, quando Bruno cominciava a preoccuparsi per quello che combinano le nostre “Regie Poste” !!!
Ed ora, dopo aver rispettosamente chiesto il suo permesso, eccola qui che fa bella mostra di sé sul blog.

lunedì 4 dicembre 2006

Note dalla terra pontina - All'incrocio dei destini possibili

Una stazione che è testimone. Un incrocio di destini che si muovono. Secondo ritmi, schemi, bisogni insondabili. Per alcuni il bisogno di fuga per un altrove che si immagina sempre ampio, dove sarà bello essere se stessi in mezzo a mille altri nessuno. Per altri il bisogno di procurarsi ciò che serve semplicemente per vivere dignitosamente, e che qui non si trova. Per altri ancora, è il ritorno. A casa ogni sera, dopo giornate passate dentro altre città. Oppure il ritorno dopo anni di oblio . E si ritrovano gli stessi luoghi, gli stessi gesti per facce invecchiate segnate scolpite dalle stesse abitudini, le stesse grandezze e le stesse miserie.
Sotto lo stesso cielo livido di pioggia.



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Latina - Scalo Ferroviario
Acquerello, matita e Penna Pentel
G-Tech 4 a China su carta Moulin di Coq
2005


La colonna sonora è : Tu parlavi una lingua meravigliosa (Musica :Dalla/ Testi: Roberto Roversi) dall'album Anidride Solforosa (1975)

Consigli per una visita - "Cina. Nascita di un impero"

Per chi si trova a Roma, consiglio vivamente la visita della mostra "Cina. Nascita di un impero" che è in corso alle Scuderie del Quirinale fino al 28-01-2007. Vi viene presentata la civiltà cinese proprio in quel periodo che va dall’ultima dinastia pre-imperiale dei Zhou (1045-221 a.C.) alle due dinastie imperiali dei Qin (221-206 a.C.) e degli Han Occidentali (206 a.C.-23 d.C.). L'allestimento (soprattutto quello del primo piano) ha del sorprendente (ideato da Luca Ronconi con Margherita Palli). Soprattutto per chi è interessato all'immagine o alla scultura. Ci sono decine e decine di statue di guerrieri, funzionari, cavalli ed altri animali in terracotta, schierati dentro giochi di prospettiva e di luci veramente meravigliosi, con l'utilizzo del nero come sfondo per pedane e quinte. Il catalogo invece, secondo il mio parere, non restituisce la bellezza dell'atmosfera che si prova all'interno della mostra, essendo per lo più, una mera sequenza fotografica dei principali pezzi esposti. Prezzo Euro 9.00.

giovedì 23 novembre 2006

Note dalla terra pontina - PozziGinori

Sta lì come un vecchio abbandonato. Scuro, della fuliggine dei tanti anni passati a fondere metalli e produrre pezzi per i bagni delle case. Vasche, water, lavabi. Oggetti per lavarsi, per renderci puliti, belli. Tutto questo al prezzo della fuliggine e delle scorie necessari a produrli. E del sudore degli uomini davanti alla bocca del suo cuore incandescente ormai vecchio e freddo. Come quello di un vecchio amante abbandonato. Tutto fermo ora, cadente, in disuso.
Uomini che hanno dato la vita lì dentro, mandati a casa, dimenticati. Ora via, a produrre da un'altra parte. Altri bisogni industriali. Altra flessibilità. Schiene disposte a piegarsi sotto il bisogno di bocche da sfamare.
E la superstrada con le sue rombanti presenze è testimone, e tutto lì intorno è un mare nero. Di scorie.



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attenzione l'immagine è di circa 1.15MB]


Pozzi Ginori - 2006

Acquerello,matita e graffiti su superficie di
pasta acrilica Pebeo stesa su legno
22/11/2006

mercoledì 22 novembre 2006

lunedì 13 novembre 2006

Note dalla terra pontina - Clandestini !

E’ una strada fuori mano. Pochissimo traffico, soprattutto di sera. Macchine che arrivano e si fermano vicine, si ammiccano, si scambiano segnali. Ai docili desideri di chi vi è dentro. Poi a volte le portiere si aprono. Qualcuno entra dove c’è qualcun altro. Di ogni genere, uomini, donne in ogni combinazione possibile. Di ogni età. A volte sguardi furtivi a capire se qualcun altro in giro ha visto. A volte semplicemente a cercare un luogo tranquillo per parlare. A volte a far correre le mani veloci e rapide per ogni dove a rubare un desiderio che altrove non è più. A volte a fumare per cercare una pace che potresti comunque trovare da solo dentro di te. A volte per lo scambio di qualcosa, magari soldi contro desideri chimici. Insomma così. Come clandestini, in mezzo a noi.
E poi al mattino presto la vecchia matta sembra far ginnastica e si sdraia sull’asfalto, e si sbraccia e a volte grida là in mezzo alla campagna. Poi d’improvviso scompare, così come è arrivata.



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Clandestini
Penna Pentel G-Tech 4 a China
Pastelli a Cera
2006

mercoledì 8 novembre 2006

Lucca Comics and Games 2006



Allora finalmente è stata Lucca Comics and Games 2006 . Per chi non lo sapesse si tratta della manifestazione che riguarda il mondo dell’editoria a fumetti, dei comics, dell’illustrazione e dei (video)giochi più importante d’Italia.
Nonostante tutta l’incertezza fino all’ultimo momento, alla fine sono riuscito ad andare. E certo non me ne sono pentito. E’ stata una esperienza a dir poco entusiasmante. Il tempo splendido, freddo ma splendido. Sole, e tanto calore umano. Sono stato lì venerdì pomeriggio e sabato mattina. La manifestazione quest’anno, con la sua formula cittadina, ed i padiglioni degli espositori sparsi per il centro storico, ne ha guadagnato molto. E' uscita fuori dal ghetto del Palazzetto dello Sport ed ha invaso la città. L'organizzazione è stata buona, e questa formula ha consentito di distribuire molto meglio persone ed interessi relativi. Games et similia, erano fuori dalle mura in un loro padiglione enorme, ma non disturbavano e non erano disturbati dagli appassionati di fumetto e comics. Io ho visitato il padiglione degli editori, il padiglione Lucca Junior e le mostre degli originali, allestite presso San Romano. Ho trascurato tutto il resto, anche per questioni di tempo, ma senza rimpianti. Ciò che ho visto mi è bastato.

E’ stata anche una grande occasione di acquisto di fumetti, e di contatti e conoscenze con persone. Ma andiamo con ordine.

Fumetti presi e da leggere (e ne avrò almeno fino a Natale), vista la quantità.

Coconino Press. > Gipi : “S.” (con disegno dedicato “meraviglioso” a colori) Grazie Gianni !!!. Igort : Storyteller (con disegno dedicato “splendido”) Grazie Igort. Marco Corona : Riflessi (Vol. 2), Frida Khalo e Bestiario Padano (tutti con dedica). Giandelli :Interiorae (Vol. 2). Manuele Fior : Rosso Oltremare (ricomprato per avere la dedica essendo lui lì, e e l’ha creata semplicemente mozzafiato). Leila Marzocchi : Niger (Vol. 1). Giacomo Nanni : Storia di uno che andò in cerca della paura. Mazzucchelli : Phobia. Huizenga : Maledizioni. Black Antologia N° 8. Kikuo Johnson : Night Fisher (un giovane autore hawaiano). Auster-Mazzucchelli-Karasik : Città di Vetro. Rutu Modan : Unknown/Sconosciuto (una giovane autrice israeliana)

Gruppo Canicola > Canicola N° 4 ed albetti vari (in particolare uno di Setola e Vahamaki). La rivista Hamelin (critica sulla letteratura per i ragazzi)

Vittorio Pavesio Editore > Ausonia : Pinocchio (con dedica meravigliosa)

Freebooks > Strangers in Paradise N. 20 di Terry Moore

Tunuè > Bookcrossing di Cao/Vergari e la rivista Mono n. 1 (con sopra anche una storia scritta da Emo)

Nicola Pesce Editore > Varie cose di consigliatemi da Niccolò Storai

ShockDom > Tre albetti con le strisce di Eriadan

Altre considerazioni.
Allo stand della Coconino sono passato a salutare Gipi (Gianni) e la sua compagna Lucia Mattioli (Lucinamatta). Persone splendide, come sempre. Gli ho portato in regalo la Guida ai Monti Lepini di Luigi Corsetti ed altri, dove ci sono alcuni acquerelli miei. Ho chiacchierato a lungo con Lucia, chè Gianni era seppellito di libri da dedicare (tra cui il mio!!). Ma fra una dedica e l'altra mi è venuto a salutare e a chiacchierare un pochino di tecnica, storie, vacanze, viaggi.
Nel frattempo ho letto “S.”. Per me è un vero capolavoro assoluto. La storia mi ha emozionato tantissimo. Mi ricorda tutti i racconti di guerra di mio padre, e la mia infanzia. Come ho già detto sul blog di Perec, è scritta in un modo che sembra un racconto che ti sta facendo un amico, solo per te. Gianni è un grande autore ed una bellissima persona. E così sono andato a vedere anche la mostra dei suoi originali (S, Appunti per una storia di guerra ed Esterno Notte). Dico solo che ci ho lasciato gli occhi e l'anima sopra ! Poi sono andato da Lui (il Gipi) e glielo ho detto a lui, e lui si schermiva .... e sorrideva. Ma era felice, si vedeva dagli occhi. Poi ho onorato una promessa fatta a Marco Corona, portandogli un pacco di fichi secchi con le mandorle. All’inizio mi ha guardato strano, pensando sicuramente chi era quello scemo che si presentava con il pacchetto. Poi ha scartato e si è messo a ridere, distribuendo i fichi a tutto lo stand Coconino. Mi ha ringraziato tanto con la sua timida risata. Poi mi ha fatto tre disegni alla grande. Ho poi chiacchierato a lungo con Igort , di fumetti, editoria, ed altro. Mi ha fatto un sacco piacere ed una bella impressione. Ho incontrato e conosciuto Duccio Boscoli [Bardamu]. Giovanissimo e timido. Con uno sguardo intenso. Abbiamo passato un paio di ore in giro per la mostra e a pranzo. Si è parlato di lavoro pittorico, della fatica degli inizi come autore di fumetti ed illustratore. E’ persona che riuscirà, e comunque glielo auguro.
A sera, la cena si è consumata con una banda di blogger ed autori : Francesco Ciampi [Ausonia], Alberto Pagliaro [Mastro Pagliaro], Francesco Chiacchio [Kiakkio], Antonio Vincenti [IoDisegno], Maurizio Santucci [Bombo], Niccolò Storai [Niccolò], Simone 3 [Tre ], Giulia Sagramola [milk&mint], Francesco [Nomad] (di NeuroComix), i ragazzi di Monipodio, e tutta o quasi la redazione del Vernacoliere. Una cena di grande confusione. Ma allegrissima e divertente. Vino a litri (per loro, non per me). Poi in giro per Lucca fino a notte fonda. Sono stato benissimo a parlare con Antonio, Mastro, Ausonia, Niccolò (persona splendida e di una calma serafica). Insomma una esperienza incredibile. Un sacco di gente che per me era un nick e delle parole (belle, in genere) ed ora è volto e voce.

Sono partito per Lucca carico di fatica per la pesantezza di un periodo di difficile ed intenso. Sono tornato leggero nell'animo e carico di piacevoli sensazioni e di relazioni umane rinnovate e cresciute. Poi a sera al ritorno, scendendo verso la Pianura Pontina, il viaggio si è chiuso con la meraviglia di un tramonto rosso fino all’incredibile. Questo.



Un grazie a tutte le persone conosciute.

giovedì 26 ottobre 2006

Note dalla terra pontina - Sotto questo cielo livido di pioggia #2



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Periferia Urbana #2
Acquerello e Penna Pentel
G-Tech 4 a China su carta
2006

giovedì 19 ottobre 2006

Note dalla terra pontina - Sotto questo cielo livido di pioggia

Cielo di periferia. Una periferia di una città che si vuole moderna, di nuova e recente nascita. Una città di pochi anni, e la sua periferia ancor meno. Sempre al confine fra l'orrore e la bellezza. Forse più orrore che bellezza.
Un non luogo, come molti dicono. O forse meglio un luogo uguale a tanti altri. Qui o altrove è (quasi) uguale. Potresti essere in un altrove della periferia di ogni parte del mondo o quasi. Magari ti accorgi che sei qui ed ora solo per il clima e la vegetazione che ti circonda. Così particolare da ricordare ancora, anni ed anni dopo la bonifica, la palude.
Ed una torre d'acciao sul fondo, con il suo carico di voci di uomini e donne che corrono su fili ed onde radio. A scambiarsi vita ed amori. Rabbia e dolcezza. Inganni e coccole. Informazioni economiche e trame. Traffici ed Immagini. Parole che fanno immaginare persone, sguardi, situazioni. E sospiri ... come quelli delle rare auto che passano verso sera sul vialone lasciando strisce di luce sull'asfalto, scomponendo i mille riflessi dei lampioni, sotto questo cielo livido di pioggia.


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Periferia Urbana.
Acquerello Blockx su carta Moulin di
Coq e Penna Pentel G-Tech 4 a China
2006

[Grazie a GiPi (Gianni Pacinotti)
per avermi indicato la strada]

lunedì 16 ottobre 2006

Note dalla terra pontina - Due immigrati

Un tardo pomeriggio d'estate, quasi al tramonto. Un piccolo boschetto di eucaliptus con sotto un prato fra villette e palazzi lungo una grande via di scorrimento con macchine che corrono. Sul marciapiede di fronte, negozi, gente che cammina, insomma il traffico ed il tran tran di un pomeriggio d'estate. Fermo lo scooter per andare in un negozio, mi giro e li vedo lì sotto gli alberi. Nella luce del sole radente. Tutti e due accovacciati, piegati a parlare e a trafficare attorno a quello che sembra un pentolino. Sembra si stiano facendo del thè. Non si vede bene, perchè la luce da dietro fa risaltare solo le loro sagome scure sotto quegli alberi.

E quindi l'abitudine propria, il gesto antico della propria cultura, esce con forza sopra tutto. Sopra la fretta ed il caos attorno, sopra il rumore del traffico, sopra quel mondo straniero che non si comprende, cercando di creare un attimo di pace e del proprio mondo in mezzo ad una condizione di estraneità. E lì se ne stanno quasi fermi ed immobili, quasi irreali nella luce radente del tramonto.
Così li hanno catturati il mio occhio e la mia memoria, restituendoli sul foglio un paio di mesi dopo. Con il ricordo dell'oscurità della chioma degli alberi sopra di loro.
Come destino.


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Due Immigrati - 2006
Acquerello su pasta acrilica Pebeo
cm. 38,5 x 30,0


Grazie a Bardamu [Duccio Boscoli]
per l'impaginazione dell'immagine

lunedì 9 ottobre 2006

Note dalla terra pontina - Archeologia Industriale

Da un luogo di storia ed incanto come Torre Astura, alla periferia urbana un poco degradata.
Pezzi di un passato di fabbriche un tempo ai margini della città, se non addirittura in campagna. Oramai inglobati nella città stessa. Mezzi diroccati, lasciati all'incuria, tetti crollati, muri scrostati. Un tempo pieni di vita industriale, di fumo e fatica, di lotte e di gioie. Ora teatro di altri dolori, quelli dei senza casa e degli immigrati clandestini che dormono in mezzo ai rifiuti tossici ed all'amianto abbandonato la in mezzo.
Ma nonostante tutto questa vecchia ciminiera in mezzo ai palazzi, mantiene intatto un suo fascino. Segnala sempre da chi viene da Roma l'ingresso in città.
Forse ancora per poco. Un insediamento commerciale avanza al suo posto. Ma almeno, questo piccolo simbolo delle vite passate lì dentro, si salverà ?


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Periferia Urbana. Fabbrica abbandonata.
Penna Pentel G-Tech 4 a China e pastelli ad olio
2006

sabato 7 ottobre 2006

L'autunno alle porte

Il merlo canta all'autunno in arrivo, fuori dalla mia finestra.



Cere - Ottobre 2006

mercoledì 27 settembre 2006

Note dalla terra pontina - Torre Astura

E’ magico il luogo.
Un castello sorge su una piccola punta che va nel mare. E poggia sui resti di un’antica peschiera romana. Un piccolo ponte ad arcate che collega il castello alla terra ferma. Le vasche diroccate della peschiera subito dietro, con i vecchi manufatti della villa romana in opus. Il mare tutto pieno di resti, mattoni, ciotoli, pietre. Si respira il passato e la storia. A destra, verso nord diversi chilometri di spiaggia selvaggia fino a Nettuno. A sinistra verso sud la lingua di sabbia fino alla foce del fiume Astura, e poi giù verso il Circeo, altro mitico luogo di maghe ed eroi erranti, che di intravede all’orizzonte, sull’altra punta del golfo. Alle spalle una enorme pineta (quasi) immacolata, e una bellissima casa rosa. E di fronte il mare. A perdita d’occhio verso le isole Ponziane.
Luogo salvato dallo scempio perché dentro una zona militare. Visitabile solo durante i weekend. Anche se tanti anni fa, da ragazzi, si saltava la rete della zona militare e si andava di straforo in spiaggia.
Luogo di silenzi e di vento che soffia, da stare a guardare il mare e sentire l’odore di salsedine e pineta. Luogo invernale soprattutto, col mare gonfio di flutti che si rompono sulle mura del castello. Luogo dove guardi dentro te stesso. Luogo meraviglioso per stare a dipingere. Luogo d’incanto per l’amore della tua donna. Luogo dai profumi intensi. Luogo di storie terribili e di inganni come quello toccato a "Corradino di Svevia".
E’ magico il luogo.


[clicca sull'immagine per ingrandirla]

Torre Astura, la sulla punta del golfo.
Acquerello
2004


Cenni Storici

"Astura" è una vasta area archeologica in cui si distinguono il complesso del castello e la Torre Pentagonale che poggia sui resti romani; citata da molti autori classici, Cicerone, Livio, Plinio, Svetonio, che ne parlano a proposito del fiume e la menzionano come luogo di soggiorno estivo, o come scalo, sia marittimo che terrestre, prende il nome probabilmente da 'Astur', un uccello della famiglia dei falchi. Le ultime notizie su Astura in età romana risalgono agli imperatori Settimio Severo e Caracalla; segue, poi, un vuoto fino al X secolo. Le invasioni barbariche provocano il suo abbandono, la decadenza e la diffusione della malaria. Un documento del 23 ottobre 987, custodito nella Biblioteca Vaticana, certifica l'atto di donazione di un piccolo podere accanto al porto di Astura, da parte del conte Benedetto Tuscolani e sua moglie, per la redenzione della loro anima e il perdono dei loro peccati, a Leone, abate del monastero dei Santi Bonifacio e Alessio. Ai conti Tuscolo si deve la prima fortificazione di Astura di cui, però, non è rimasto niente. Probabilmente, il complesso era costituito da un edificio rudimentale, isolato e cotruito con il materiale di recupero dei resti romani; sicuramente possedeva una notevole capacità difensiva poichè intorno ad esso si sviluppò un nucleo abitato di cui danno testimonianza alcuni documenti databili tra l'XI e il XII secolo.
Nell'XI secolo troviamo in Astura un monastero.
Nel 1141, il conte di Tuscolo Tolomeo, occupando Astura, costrinse l'abate Riccardo a chiedere per lui querela al papa Innocenzo II; ma, nel 1163, Gionata, figlio di Tolomeo, ottenne l'isola e il territorio circostante, in enfiteusi, come testimonia un documento pubblicato da Merlini. Un documento stipulato da Romani e Genovesi nel 1166 che sanciva la libertà di commercio, lascia supporre che in quel tempo esistesse in Astura un porto fiorente: dai Tuscolani Astura passò in mano ai Frangipane, ma ci è ignoto in che modo. Un documento del 1193 ci permette di constatare l'esistenza di una rocca e di un castello, poiché la sua posizione strategica rende Astura fondamentale punto di difesa di questa parte di territorio. Sarà costruita anche la torre, importante al punto tale da apparire nello stemma di famiglia dei Frangipane, insieme a due leoni: torre e castello poggiavano sui resti dell'antica pescheria romana.
La torre, un tempo di forma quadrata, aveva un ingresso sopraelevato, accessibile mediante una scala di legno amovibile: l'ingresso al castello avveniva attraverso un ponte di legno poggiante sugli orli delle vasche romane. La tecnica muraria è quella tipica del XIII secolo, a tufelli rettangolari con poca malta.
Lo schema fortilizio marittimo tendeva ad allontanare dalla costa il maschio, decentrandolo rispetto al recinto, per collocarlo in una posizione di assoluta sicurezza: le spesse pareti della torre, esposte al mare, fungevano da frangiflutti e non temevano i colpi di arma da getto. Nel 1268 Torre Astura fu teatro del famoso tradimento ai danni di Corradino di Svevia, nipote di Federico II».
«Successivamente, sotto il dominio della famiglia dei Colonna, Astura decadde come centro abitato ma continuò ad occupare un ruolo importante come fortezza. A questo periodo (metà del secolo XV) risale la Torre Pentagonale, ricostruita completamente sulla fondamenta di quella medievale: nel lato Nord vengono aggiunte due pareti per favorire l'installazione di una rampa di scale in muratura. Viene innalzata anche una parete in muratura con finestrelle ad archetto che correva a circa 4 metri di distanza dal recinto medievale, al di sopra di vani ricavati per l'alloggio.
Nel 1594 torre e castello passano alla Camera Apostolica che li rende parte integrante di un cordone difensivo litoraneo contro l'invasione sempre più frequente dei Turchi.
È di questo periodo l'aspetto attuale del complesso: le strutture medievali si inspessiscono, si rinforza la base della torre con una muraglia a scarpa, il maschio, non più in funzione prevalentemente difensiva, è collocato al centro di un ampio recinto con la costruzione di una cortina fornita a Sud di feritoie per ospitare le bocche di fuoco per il tiro radente. Chiusa la porta originale sul fronte Nord, fu ricavato un accesso lungo la parete Est.
Nell'interno del castello, la creazione di ambienti sotterranei innalzò il piano del capestìo, mentre sulle due murature parallele fu impostata una robusta volta a sostegno del ballatoio. Tutto il vecchio nucleo medievale, poteva, in caso di necessità, essere isolato».

La poesia di Aleardo Aleardi "Corradino di Svevia"

Mutiam dolore. Sull’estremo lembo
De la cerulea baia, ove i fastosi
Avi oziar nei placidi manieri,
Ermo, bruno, sinistro èvvi un castello.
Quando il corsaro fe’ quest’acque infami,
La paura lo eresse. Ivi da lunghi
Anni una fila d’augurosi corvi
È condannata a cingere volando
Ogni mattin le torri: ivi sui merli,
Fingendo il suono di cadente scure,
La più flebile fischia ala di vento:
Ivi pare di sangue incolorata
L’onda che sempre ne corrode il fondo:
Poi che una sera sul perfido ponte,
A consumar un’opera di sangue,
In sembianza di blando ospite stette
Il Tradimento.
Vuoi saperne il nome?
O fida come il sol, tu che non sai
Che sia tradire, deh! sègnati in prima
Col segno de la croce, Itala mia.
È il Castello d’Astura.
Un giovinetto
Pallido, e bello, con la chioma d’oro,
Con la pupilla del color del mare,
Con un viso gentil da sventurato,
Toccò la sponda dopo il lungo e mesto
Remigar de la fuga. Aveva la sveva
Stella d’argento sul cimiero azzuro,
Aveva l’aquila sveva in sul mantello;
E quantunque affidar non lo dovesse,
Corradino di Svevia era il suo nome.
Il nipote a’ superbi imperatori
Perseguito venìa limosinando
Una sola di sonno ora quieta.

lunedì 18 settembre 2006

"PAROLE NEL TEMPO" piccoli editori in mostra

Volevo segnalare la manifestazione

"PAROLE NEL TEMPO" piccoli editori in mostra
che si tiene presso il CASTELLO DI BELGIOIOSO (PAVIA)nei giorni 23 e 24 settembre 2006.

A tale manifestazione partecipano con un proprio stand le Edizioni Belvedere. Un piccole editore di Latina specializzato in libri sulla natura. In particolare saranno esposti due volumi a cui ho collaborato realizzando alcuni acquerelli.

I volumi in questione sono :

Parco dei Monti Aurunci (wilderness mediterranea) e Lepini (anima selvaggia del Lazio) ambedue a cura di Luigi Corsetti. Potete trovare informazioni ulteriori sui voluni a questo
link.
Se vi trovate a passare da quelle parti fate una visitina allo stand delle Edizioni Belvedere.

mercoledì 13 settembre 2006

Luoghi Immaginari

Luoghi immaginari, che esistono solo nella fantasia. O forse traccia di luoghi visti nel passato e rimasti impressi nella mente, pronti a rivelarsi.
Ma mi piace immaginare che uno come il Benzi possa essere passato da queste parti e abbia lasciato qualche sua traccia.



Penna a china su carta da copie
Settembre 2006

martedì 12 settembre 2006

Calabria #7 - Un pezzo mancante

Un piccolo disegno dimenticato nel blocco degli schizzi.



Calabria - Isola Capo Rizzuto
La spiaggia di Curmo al mattino presto.

Biro e Acquerello su carta da schizzi.
Agosto 2006

domenica 3 settembre 2006

Una piccola fuga al Parco dell'Uccellina

Una piccola fuga di un fine settimana al Parco dell'Uccellina, con la voglia di incontrare due nostri amici di Torino che non vedevamo da qualche anno. Un ottimo luogo per un bellissimo incontro. Monti, spiaggia e mare. E qualche piccolo ricordo sul blocco degli schizzi.



Una delle torri vista dal sentiero sui monti
Acquerello e matita
Agosto 2006




Una delle torri vista dalla spiaggia
Penna a China
Agosto 2006




Tronchi sulla spiaggia
Penna a China e Acquerello su carta da schizzi
Agosto 2006