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giovedì 7 ottobre 2010

Su Animals di Ottobre

Sul numero 16 (Ottobre 2010) della rivista Animals è stato pubblicato un articolo di due pagine con testo e disegni sui miei appunti di viaggio estivi in Calabria (che potete trovare all'interno di questo blog). Un grazie sincero a Laura Scarpa (disegnatrice di fumetti, illustratrice, carnettista e direttrice di Animals, Scuola di Fumetto ed altre riviste edite da Coniglio Editore), per questa opportunità.

mercoledì 8 settembre 2010

Calabria 2010 - Perdersi nel verde

E' bello perdersi in mezzo agli alberi da frutta, a guardare le mille sfumature delle foglie. Tutti i diversi ed infiniti toni di verde e i riflessi della luce e le ombre che creano macchie scure. Tracciare righe fino a quasi sfinirsi.



Foglie di Nespolo. Un omaggio ad Ugo.
Acquerello e matita su Moleskine Folio A4
Isola di Capo Rizzuto (KR)
14 Agosto 2010

martedì 17 agosto 2010

Calabria 2010 - La notte di San Lorenzo

La notte di San Lorenzo, alla piccola curva di ingresso del vecchio Eden, sotto la palma che si staglia scura contro il cielo stellato con milioni di puntini lattiginosi. E i desideri solcano gli occhi insieme alle scie luminose.


Notte all'Eden, come in un deserto.
Isola di Capo Rizzuto (KR). Calabria.
Acquerello e Penna Pentel Brush
10 Agosto 2010

lunedì 16 agosto 2010

Calabria 2010 - All'inizio quasi estraneo

Quest'anno vengo in Calabria, ad Isola Capo Rizzuto, dopo una breve tappa in Puglia. La SS 106 è la solita sequenza di paesini estranianti. Caos e persone in ogni dove, ma sopratutto sui bordi della strada. E quindi si smadonna oltre ogni dire, con la voglia di arrivare che monta e gli ostacoli che crescono man mano che la giornata va avanti.
C'è però qualche piccolo luogo che sembra una terra a parte. Delle immagini di assoluta pace, con la ferrovia che corre tra la statale ed il mare. Una striscia azzurra laggiù, che chiude ovunque lo sguardo. E dona comunque un senso di bellezza. Ogni tanto una casa od un casello ti ricorda dove sei.


Ed ecco poi finalmente l'arrivo. Ed è allora che all'improvviso, usciti dal paese di Isola, subito prima della amata striscia della collina dei pini, ecco il pugno negli occhi e nel cuore. Decine e decine di altissime pale eoliche. Come alberi meccanici, girano incessantemente spinte dal vento che qui è sempre presente. Ed ovunque tu sia, le vedi sempre, giorno e notte, quando le loro centinaia di luci rosse ti guardano da lontano come fossero occhi di alieni.
E' il paesaggio che muta, per causa dell'uomo. Magari come è sempre stato nei secoli precedenti. Certo l'impatto visivo, oggi è decisamente devastante, e speriamo sia meglio quello ecologico. Intanto da discussioni raccolte dagli abitanti, si capisce che comunque chi ha proposto l'insediamento ha giocato con clausole contrattuali di cui ora i contadini sono pentiti. Ed è partita una causa collettiva legata alle distanze di rispetto dagli impianti e altri cavilli simili.
A questo punto però, credo ci sia ben poco da fare. Questi strani alberi fanno ormai parte del paesaggio. E chissà se mai l'occhio ed il cuore si abitueranno.



Acquerello e Matita su Moleskine Folio
Agosto 2010