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martedì 21 agosto 2007

Basilicata - Come tagli nell'anima


Matera e tutt'intorno sono "gravine". Questi tagli tra le colline dove nel fondo corrono torrentelli di acqua più o meno limpida. L'uomo per millenni le ha usate. Come bastioni naturali per difendersi, come fonte di vita per l'acqua, come balconi naturali delle sue case e chiese rupestri. E come sempre, spesso in mezzo al nulla, trovi delle scale scavate nella roccia che vengon giù fino a toccare il fondo dell'anima di un posto.

Basilicata - Una gravina fra Matera e Montescaglioso

Acquerello e matite su carta Moulin du Coq
Agosto 2007

domenica 19 agosto 2007

Basilicata - In mezzo alla solitudine

Sole caldo d'agosto, ma vento continuo che rinfresca. Ci muoviamo lungo uno strada che da Montescaglioso porta a Matera. Saliscendi e colline. Deserto. Sono le tre del pomeriggio e non c'è anima viva in giro. Solo qualche rapace che vola nel cielo alla ricerca di piccole prede. Ci fermiamo, si sente il vento che accarezza il fianco del colle, anche qui seminato a grano e ormai raccolto. Le stoppie dorate quasi luccicano sotto il sole forte a picco. Le pietre della vecchia masseria abbandonata fanno intuire da lontano il loro calore con i muri calcinati e scrostati che riflettono la luce. Si è insieme e soli. Dentro la terra.


Basilicata - Masserie fra campi di grano dopo il raccolto.
Acquerello e matite su carta Moulin du Coq
Agosto 2007


Nota : riguardando il disegno mi è venuta una riflessione di tipo tecnico. Un tempo, qualche anno fa, quando muovevo i primi passi in questo mondo dell'acquerello, mai avrei inserito nel disegno elementi di "modernità" o se volete di "estraneità" quali ad esempio i pali della luce. Mi fu insegnato che non è bello, che insomma è disturbante rispetto al soggetto "naturale". Invece oggi, sopratutto grazie ai lavori di molti autori ed illustratori, fra cui in particolare Gipi, questi segni di presenza umana (magari del passato) mi piacciono e trovano un loro posto importante nella mia percezione e rappresentazione del mondo. Fanno capire di più e meglio sulla storia di un luogo.

sabato 18 agosto 2007

Basilicata - Matera

Il vento ci accompagna per tutti e tre i giorni passati a Matera e dintorni, e rinfresca la mente. Un paese che in parte sembra esser sopravvissuto ad un epoca "altra". Ed in mezzo ai "Sassi" alcuni gioielli. Come il Palazzo del Vecchio Conservatorio, in Piazza del Sedile.
Da un tavolino di un bar con una granita di limone veramente eccezionale, mi lancio con entusiasmo in un puro esercizio di tecnica ... mi stuzzica l'idea di tener allenata la mano sul controllo di spazi e particolari. Mi costa circa un'ora e mezzo di duro lavoro, di cui gran parte per le matite di base e per il ripasso. Poi l'acquerello che un pochino appiattisce le matite, ed infine i ritocchi ...
A. nel frattempo, se ne è andata a casa, non aveva voglia di aspettare così tanto. Ma io ormai mi sono imbarcato nell'impresa e non mi sento di fermarmi a metà. Per cui via ... avanti diritto. E il barista che viene a controllare, che mi porta l'acqua, poi mi racconta di una cliente tedesca che l'anno precedente aveva impostato il disegno su carta lì sulle sedie del bar, e poi a Natale gli aveva inviato il quadro su tela ... sarà mica un messaggio trasversale ? Faccio finta di non capire. Alla fine una grande stanchezza, dovuta alla concentrazione necessaria.
Allora mi alzo e me ne vado giù per i vicoli del Sasso Barisano. Il disegno "è" nel mio album.


Matera - Il Vecchio Conservatorio in Piazza del Sedile.
Matite ed acquerelli su carta Moulin du Coq
Agosto 2007

venerdì 17 agosto 2007

Basilicata - La bocca rovente d'Agosto

Appena usciti dall'autostrada la Basilicata ci accoglie sull'orlo della sera con i suoi campi di grano appena trebbiato. Sulla statale 655 lungo quell'accenno di fiume che è il corso del Bradanello, appena degno di un nome minore rispetto al fiume che porta il nome vero. campi di grano a perdita d'occhio, ormai stoppia raccolta. Un paesaggio senza anima viva tutt'intorno, e lontano sui declivi le stoppie che bruciano spinte dal vento forte, facendo alzare nuvole di fumo in mezzo alla foschia dell'aria della prima sera.
Sembra di stare in un mondo a parte, ove ci si può perdere da un momento all'altro, e non solo in mezzo alle fiamme.
Just get out from highway, Basilicata host us on the hem of evening with its harvested grain fields. On 655 state road along that sign of a river that is the Bradanello, hardly worthy of a nickname coming from the one of the river that take the real name. Grain fields as far as the eye can see, but harvested remain now. A landscape without a soul alive all around, and far away on the declivities the fields that burn pushed from the wind, raising clouds of smoke mixed to the haze of the first evening. It seems to be in a a-part world, where you can be lost, and not only into fire.


Basilicata - Sulla Statale 655
Acquerello su carta Moulin du Coq
Agosto 2007