martedì 6 marzo 2007

Venezia #4

Sul Casin dei Spiriti si raccontano innumerevoli paurose leggende. E si dice che in quell'edificio "ci si sente", pur spiegando la cosa con un fenomeno di eco e di vento per il quale nel Casin giungono le voci provenienti dalla estremità delle Fondamente Nuove. Da qui il nome ...
Nel giardino chiuso ove svettano maliconici cipressi, sorgeva l'antico Ospedale della Misericordia dove, appestati, morirono migliaia di veneziani; per lungo tempo servì da tappa e da sala autoptica per i morti che venivano trasportati al cimitero di S.Michele in Isola.
Dietro si vede il campanile ed il tetto della chiesa di Santa Maria dell'Orto. E' questa ancora una volta, una parte di quella Venezia fuori dalle rotte turistiche. Cammini a lungo per le calli del sestiere di Cannaregio senza incontrare quasi nessuno, ed i campi e i campielli ti accolgono all'improvviso con i loro silenzi, ed i cortili dietro i cancelli ti lasciano immaginare chissà quali storie di vita.
Oppure ti fermi sul limitare dello specchio d'acqua della Sacca ad ammirare il Casin o la laguna verso il cimitero di San Michele. E sopratutto al mattino presto, con la leggera nebbia che sale dall'acqua è uno spettacolo dai colori magnifici.

Sacca della Misericordia - Il Casin dei Spiriti

1999 - Matita e Acquerello

4 commenti:

Merisi's Vienna For Beginners ha detto...

Bellissimo. :-)
Beati noi che ci fai finalmente vedere questi tesori e non li nascondi piu' in qualche cassettina.
M.

Luc ha detto...

In effetti son stati chiusi per tanto tempo nei miei cassetti e nei miei taccuini.
Ma son cose un po vecchiotte ed alcuni proprio i miei primi lavori ad acquerello (specialmente questo del Casin dei Spiriti). Solo due di loro hanno avuto l'onore (:-) di essere incorniciati e di far bella mostra di se su una delle pareti di casa mia.

Anonimo ha detto...

oh, belle operette, ruskiniane direi; una noticina: SESTIERE non sestriere! quest'ultimo è dove c'è la neve.

Luc ha detto...

ooops. Che colossale ignoranza ;^)Grazie "anonimo". Ho corretto. Se ti va, mi farebbe piacere chi sei . Grazie di nuovo.