giovedì 19 aprile 2007

Sicilia #4 - Siracusa


Una pietra tombale all'interno del Museo Archeologico P. Orsi di Siracusa. Come ha detto Bruno nel commento al post precedente, nei musei non si può fotografare, ed all'Orsi è come negli altri. Allora mi son armato di album e colori. Certo non è proprio agevolissimo, ma comunque piacevole. Per chi dovesse capitare a Siracusa, il Museo Orsi vale fortemente una visita. Ci sono tonnellate di reperti bellissimi e una sezione iconografica di storia ed archeologia meravigliose. Per visitarlo tutto bene, penso che non basterebbero un paio di giorni interi. Ma almeno una mezza giornata bisogna dedicargliela.
One tombale stone inside Archaeological Museum P. Orsi of Siracusa. As it has said Bruno in the comment at the previous post, in the museums it cannot be photographed, and in Orsi it's like the others. So I armed myself with album and colors. Sure It's not just the easy way, but however pleasant. For ones visits Siracusa, the P. Orsi Museum surely worth a visit. There are beautiful tons of archaeological pieces and a wonderful history section. In order to visit it all the best way, it would not be enough a pair of entire days. But at least an half day must dedicate to it.
Acquerello e matita
Maggio 2005

mercoledì 18 aprile 2007

Sicilia #3 - Siracusa

Una meravigliosa maschera bronzea all'interno del Museo Archeologico P. Orsi di Siracusa.

A wonderful bronze mask inside of the P. Orsi Archaeological Museum of Siracusa.

Acquerello e matita
Maggio 2005

Un cavallino bronzeo all'interno del Museo Archeologico P. Orsi di Siracusa.
A bronze "pony" inside of the P. Orsi Archaeological Museum of Siracusa.
Acquerello e matita
Giugno 2005


Sicilia #2 - Siracusa

Appunti dalla mia "moleskine". L'interno del Castello Maniace a Siracusa, in Sicilia.

Notes from my "moleskine". The inside of Maniace Castle in Siracusa, Sicily.

Acquerello,Matita, penna a china G-tech-4
Giugno 2006

martedì 17 aprile 2007

Sicilia #1 - Siracusa


Appunti dalla mia "moleskine". La vecchia tonnara abbandonata nell'oasi naturale di Vindicari vicino Siracusa, in Sicilia.


Notes from my "moleskine". The old one tuna factory abandoned in the natural oasis of Vindicari close to Siracusa, in Sicily.

Matita, Inchiostro Stilografico e pastello
Giugno 2006

Chi lascia la via vecchia ....

Non sono un conservatore. Nel senso che avendo una formazione tecnologica da ingegnere, sono aperto alle novità. Almeno a quelle delle tecnologia. E anche a quelle che il mercato mette a disposizione. Però in questo caso spero ardentemente di non aver preso quella che a Roma si chiama "una sòla", cioè una fregatura.

Sull'onda del tentativo di interrompere il taglieggiamento di Telecom e per metter ordine alla situazione telefono/internet di casa decido, dopo tanto tempo speso in analisi varie, di passare a Infostrada/Libero. Ma sembra che il parto sia lungo e travagliato, per cui da circa 2 mesi son senza ADSL.

La speranza :
Faccio al mia brava richiesta sul sito di Infostrada, tutto bene, tutto fico, fra 20 gg avrà, etc ...

La realtà:
0. Il 10/02 faccio richiesta sul sito sito di Infostrada per avere Libero ZeroAffari passando da un operatore ADSL locale a Libero e la telefonia da TLC Ita a Infostrada. Faccio disdetta dell'ADSL al provider locale che mi conferma che come da contratto, questo terminerà il giorno 16/03, e quindi libererà la linea per Libero.
1. il 23 di Febbraio ricevo una mail (confermata da due lettere una di Infostrada, l'altra di Telecom) in cui mi si dice che son passato sulla rete di fonia Infostrada. Contemporaneamente (guarda caso lo stesso giorno), l'ADSL smette di funzionare. Il vecchio provider mi dice che per loro la ADSL è ancora attiva, TLC non sa nulla ed Infostrada nemmeno.
2. La questione va avanti fino a quando dopo innumerevoli telefonate al 155 di Infostrada, scopro che TLC continua a rifiutare la cessione della linea a Libero. Tutto ciò va avanti ancora per una decina di giorni, finchè la Wind mi suggerisce di effettuare alcuni controlli tramite un numero verde da cui mi assicurano che la linea è libera, e quindi disponibile.
3. Da quel momento (ormai 20 gg fa) ho chiamato Infostrada almeno 5 volte ed ogni volta mi dicono che stanno provvedendo, che l'ordine è in lavorazione, che il problema è TLC che fa ostruzione, che ... che ... che ...
4. Ad oggi (ultima telefonata) ancora risulta in lavorazione e nulla sanno dei tempi previsti. Il poveretto al call center si è beccato l'ultimo mio "cazziatone", rafforzato dal fatto che 10 gg fa ho scritto al Servizio Clienti, ma ancora non ho avuto neanche una ricevuta di ricezione mail !!! Era inebetito, e non sapeva cosa rispondere. Forse è abituato a beccarsi le incazzature dei clienti !!! Naturalmente ho cominciato a dirgli che come azienda fanno abbastanza schifo, visto il modo in cui trattano i clienti. E che sarebbe opportuno che mi tenessero aggiornato, visto che hanno mail, telefono, cellulare ed altro ... che non dovrei esser io a chiamarli ogni 3-4 giorni ...

Insomma spero proprio di non dovermi pentire del passo effettuato, anche perchè comunque tornare indietro ora non è possibile, se non a fronte comunque del pagamento di un anno di canone. Ma la triste realtà è che da circa 2 mesi son senza linea ADSL, e colmo dei colmi, oggi mi hanno inviato una mail per avvisarmi che se volevo potevo passare (a pagamento) alla opzione Plus di ADSL con collegamento a 10Mb !!! ma si parlano fra loro in azienda !!! Maledetti infingardi, almeno fatemi funzionare quella normale di ADSL!!!

giovedì 12 aprile 2007

Kurt Vonnegut ci ha lasciato

Il grande Kurt Vonnegut si è spento la notte scorsa a New York all'età di 84 anni. Leggi qui la notizia completa.

martedì 10 aprile 2007

Calendario - Aprile



Con aprile esplodono migliaia di fiori dentro quel paradiso che è l'Oasi Naturale di Ninfa.
Coming April thousands of flowers bloom inside the paradise of Ninfa Garden

giovedì 29 marzo 2007

Venezia #11



Maschere, portici, tetti, camini ... di ogni genere. E continue sorprese!

Carnevale 2004

Acquerello e matita

lunedì 26 marzo 2007

Venezia #10



Un turbine di colori, maschere, suoni, lingue di ogni genere si accalcano nella piazza tra la Basilica e il Palazzo Ducale. E sopra tutto aleggia l'anima della città fatta di un continuo celarsi e scoprirsi, mentre la nebbia in lontananza stempera il profilo di San Giorgio.

La piazzetta a Carnevale
2002 - Acquerello, matita e gessetti

PS: Scusate per la qualità dell'immagine. Il disegno è incorniciato e non potendo scansionarlo, ho dovuto fotografarlo.

venerdì 23 marzo 2007

lunedì 19 marzo 2007

Ginnastica



Tenersi in forma, migliorarsi, volersi bene, frenare il decadimento ...

(ps : io una cosa come quella dell'iimagine mai son riuscito a farla)

Cere, 2007

venerdì 9 marzo 2007

Venezia #8



Questa lunga piazza che chiamano il campo Santa Margherita, nel mezzo del Dorsoduro, con il suo mercato del pesce e dei fiori, è sempre pieno di gente a zonzo, o seduta sulle panchine quando c'è il sole. Edi intorno la cerchia dei bar vocianti, dei negozi fighettuoli per turisti e delle vecchie botteghe decadenti. Grandi contrasti. Come molto qui a Venezia.
Poi basta spostarsi di poco, andare per le piccole calli, ed ecco di nuovo la solitudine ed il silenzio. E giù via verso il Rio Santa Margherita, passando accanto al collegio armeno, e poi fino alla chiesa dei Mendicoli.

Il Campo Santa Margherita al mattino presto.

2004 - Acquerello

Venezia #7



Nel 2004 per il Carnevale son stato a Venezia con degli amici, e per la prima volta invece di andare in albergo, abbiamo preso per qualche giorno una casa, un appartamento. Le finestre si affacciavano sul Rio Santa Margherita, dietro l'omonimo campo. Quella che vedete e la vista dalla nostra finestra, sul palazzo di fronte.

Palazzo a Rio Santa Margherita

2004 - Acquerello e Matita

giovedì 8 marzo 2007

Venezia #6


Il sole scalda l'anima sulla punta della Dogana, quando ti appoggi al muro e da lì, con le gambe quasi in laguna, guardi il traffico di battelli, traghetti, vaporetti e gondole che ti sfila davanti incessante. E da lì la vista della Giudecca, di San Giorgio e del Palazzo Ducale ti riempie il cuore.

La punta della Dogana e la Chiesa della Salute

2002 Acquerello

martedì 6 marzo 2007

Venezia #5

Dietro il Rio degli Ognissanti

Acquerello e Matita

2004 Carnevale

Venezia #4

Sul Casin dei Spiriti si raccontano innumerevoli paurose leggende. E si dice che in quell'edificio "ci si sente", pur spiegando la cosa con un fenomeno di eco e di vento per il quale nel Casin giungono le voci provenienti dalla estremità delle Fondamente Nuove. Da qui il nome ...
Nel giardino chiuso ove svettano maliconici cipressi, sorgeva l'antico Ospedale della Misericordia dove, appestati, morirono migliaia di veneziani; per lungo tempo servì da tappa e da sala autoptica per i morti che venivano trasportati al cimitero di S.Michele in Isola.
Dietro si vede il campanile ed il tetto della chiesa di Santa Maria dell'Orto. E' questa ancora una volta, una parte di quella Venezia fuori dalle rotte turistiche. Cammini a lungo per le calli del sestiere di Cannaregio senza incontrare quasi nessuno, ed i campi e i campielli ti accolgono all'improvviso con i loro silenzi, ed i cortili dietro i cancelli ti lasciano immaginare chissà quali storie di vita.
Oppure ti fermi sul limitare dello specchio d'acqua della Sacca ad ammirare il Casin o la laguna verso il cimitero di San Michele. E sopratutto al mattino presto, con la leggera nebbia che sale dall'acqua è uno spettacolo dai colori magnifici.

Sacca della Misericordia - Il Casin dei Spiriti

1999 - Matita e Acquerello

lunedì 5 marzo 2007

Venezia #3

L'Orologio del campanile della chiesa di San Nicolò dei Mendicoli, batte le ore per tutti quelli che lo voglion stare a sentire. Racconta le storie degli uomini, le loro speranze, le loro grandezze e loro miserie. Chiama a raccolta chi vuole pregare. E con il suo tòcco prova a dare un senso alla vita che passa e fugge via.

Campanile della chiesa di San Nicolò dei Mendicoli

Matita e pastelli su carta da pacchi.

2002 Carnevale


Venezia #2


Una bauta davanti alla basilica di S.Marco. E sempre il sacro ed il profano che a Venezia si rincorrono, si attorcigliano, si fondono, si lasciano, si amano, litigano ... senza fermarsi mai.

Maschera in Piazza San Marco

Matita, acquerelo, pennarello, gessetto

2002 Carnevale

venerdì 2 marzo 2007

Venezia #1



Venezia. All’inizio un luogo solo pensato e mai visto, che però mi suscitava pensieri di un posto per turisti danarosi. Poi attraverso le pagine di Corto Maltese città piena di mistero e di storie bellissime. Infine la conoscenza diretta, fatta molto attraverso la guida “Corto Sconto” di Vianello e Fuga, collaboratori di quel Hugo Pratt proprio autore di Corto Maltese.
Ed è stata una scoperta bellissima, fatta di luoghi affollatissimi e da evitare, da vedere almeno una volta perché “si deve”. E di calli, campielli, canali deserti e silenziosi, e di corti nascoste come quella cui HP si è ispirato per “Corte sconta …”, che te la devi andare a cercare. E quando ci sei dentro da solo, nel silenzio delle finestre che ti guardano, ti senti veramente in un mondo a parte, forse irreale. Ti senti in un’altra storia. E poi di seguito tante altre volte, ed altri carnevali, con i misteri, le maschere, la confusione e lo scoprire ancora ogni volta un’angolo nuovo dove perdersi.



Il Ponte davanti la chiesa di San Nicolò dei Mendicoli

Penna a china, Gessetti, Matita

2002 Carnevale

giovedì 1 marzo 2007

Comunicazione di Servizio

Gentili visitatori, sono senza connessione a casa, per cui accessi e lettura ridotti (e non è detto sia un male !!, per me e sopratutto per Voi !! ;^)
Sono piuttosto impegnato sul fronte lavoro, per cui faccio fatica a fare cose nuove, ma sopratutto a scansionarle e postarle con un minimo di cura. Quindi per chi attende (penso pochi ...) il calendario di Marzo, mi sa che ci vorrà Aprile !! no? ... beh, cercheremo di fare uno sforzo, magari nel weekend.
A cento metri da casa mia si è accampato un circo, gran casino e via vai di animali ... e la notte gli elefanti lanciano dei barriti incredibili. Il tutto è decisamente surreale !!





L'immaginetta che vedete è una delle tante che spunta da sola mentre si disegna. Si usa un foglio a parte su cui stemperare il pennello o per pulirlo, allora vengon fuori buffe figurette. Questa mi ricordava appunto un banditore circense, con barba e baffi ... allora ci ho messo un nasone ed un pennacchio ... ed è nato "Pennellone".

venerdì 23 febbraio 2007

Acquerelli dalla "Guida ai Monti Aurunci"

Nel 2002-2003 ho realizzato alcuni acquerelli per il volume "Guida ai Monti Aurunci", curato da Luigi Corsetti, profondo conoscitore della natura laziale (e non solo), e pubblicata per i tipi delle Edizioni Belvedere. Di seguito trovate gli acquerelli, pubblicati. Il volume si trova in vendita nelle Librerie di Latina, Roma e del Sud Lazio. Può anche essere richiesto anche alle Edizioni Belvedere .
Astore - Acquerello e matita - Illustrazione per la 2^ di copertina



Il Monte Redentore in inverno - Acquerello e matita - Illustrazione per l'indice del volume

Acquerello e matita - Illustrazione per il capitolo sulla geologia



Acquerello e matita - Illustrazione per il capitolo sulla fauna


Acquerello e matita - Illustrazione per il capitolo sui centri storici




Acquerello e matita - Illustrazione per il capitolo sugli itinerari naturalistici

mercoledì 21 febbraio 2007

Firenze

Qualche anno fa andai a Firenze per lavoro con dei colleghi. All'ora del tramonto mi ritrovai su verso Piazzale Michelangelo. Tornato in albergo la sera, presi gli acquerelli che sempre mi porto dietro (anche se so che spesso non avrò tempo per usarli), e tirai giù questo piccolo ricordo di quel momento rimasto negli occhi. Più immaginario che reale, ma a me questi toni caldi mi piacciono molto.
PS: amici fiorentini che mi leggete con dedizione, per favore, non mi massacrate ;^).



Una visione di Firenze

Acquerello su carta comune
2004

Appuntini su Paco #3

E' che lui ce la mette sempre tutta per farsi guardare. Si mette sempre lì sul davanzale esterno della finestra, come sapesse di essere in un quadro. Ed a volte non ritrarlo mi è impossibile.


Penna a Biro e Acquerelli BlockX su carta da schizzi
2007

domenica 18 febbraio 2007

Acquerelli dalla "Guida ai Monti Lepini"

Lo scorso anno ho realizzato alcuni acquerelli per il volume "Guida ai Monti Lepini", curato da Luigi Corsetti, profondo conoscitore della natura laziale (e non solo), e pubblicata per i tipi delle Edizioni Belvedere. Di seguito trovate gli acquerelli, pubblicati e non.

Il volume si trova in vendita nelle Librerie di Latina, Roma e del Sud lazio. Può anche essere richiesto anche alle Edizioni Belvedere .


Lupo - Acquerello e matita - Illustrazione per la 2^ di copertina




Faggeta in autunno - Acquerello e matita - Illustrazione per l'indice del volume



Segni - La porta "Saracena" - Acquerello, matita e pastello - Illustrazione per il capitolo sui centri storici



Rapace - Acquerello e matita - Illustrazione per il capitolo sulla fauna

Orchidea selvatica - Acquerello - Illustrazione per il capitolo sulla flora


Il monte Cacume - Acquerello e matita - Illustrazione per il portfolio fotografico

Fossile - Acquerello e matita - Illustrazione per il capitolo sulla geologia



Pettirosso - Acquerello e matita - Non pubblicato

mercoledì 14 febbraio 2007

In attesa della prossima "nota dalla terra pontina"


Mattino presto. Un raggio di sole filtra dalla persiana e si posa sull'ultimo lavoro in attesa.

sabato 10 febbraio 2007

Note dalla terra pontina - Piazza del Quadrato

Dopo tante nuvole e tanta pioggia, finalmente un cielo chiaro e sgombro.


Latina - Piazza del Quadrato
Edificio dell'Opera Nazionale Combattenti


Acquerello, matita e Penna Pentel G-Tech 4
a China su carta Moulin du Coq
2005

sabato 3 febbraio 2007

Note dalla terra pontina - La foce del Rio Martino


La foce del Rio Martino - Febbraio 2005
Acquerello, matita e Penna Pentel G-Tech 4
a China su carta Moulin du Coq
2005

mercoledì 31 gennaio 2007

Calendario - Febbraio


Giusto un attimo prima della scadenza, ancora con il colore umido sul foglio, eccovi l'immagine per il mese di febbraio. In attesa dell'arrivo della vera neve ...

venerdì 26 gennaio 2007

Un altro grande ci ha lasciato ...

Questa sera se n'è andato Emanuele Luzzati, grande scenografo e disegnatore, uno degli artisti legati al teatro più ammirati in Italia. Si può leggere la notizia completa qui.
Ho avuto modo all'ultimo Lucca Comics di vedere una sua piccola mostra di originali, e qualche anno fa una raccolta di suoi materiali all'esposizione permanente alla Villa della Mortella ad Ischia. Cose veramente meravigliose. Un uso del collage e delle cere strepitoso. Inoltre innumerevoli sono stati i libri di fiabe e racconti letti ai miei figli e da lui illustrati, molti su testi di Gianni Rodari. Mi spiace veramente molto :-(

Il Bestiario 2000 da "La Repubblica"

Lavori in Corso #2

Stavolta non parlo dei lavori in corso sulla struttura del blog, che pure sono fermi. E' un periodo che ho pochissimo tempo da dedicare al blog, e quindi cerco di utilizzare quello che ho a disposizione per fare qualche acquerello. Qui metto una anteprima fotografica delle bozze intermedie di un lavoro, che alla fine sarà con acquerello su pasta e carta a collage. Quando sarà terminato, e spero non in tempi biblici, lo pubblicherò.

I pensieri di un semi-gatto. Appuntini su Paco #2

Lilliana, una carissima amica scrittrice e letterata, mi ha inviato un piccolo scritto, scaturito dalla sua visione di tutte le immagini dedicate ai gatti, ed a Paco in particolare. Io l'ho trovato molto bello, e come una sintesi perfetta di immagini e pensieri di un gatto. E gli ho chiesto di poterlo pubblicare qui.

Acquerello su pasta acrilica stesa su legno. 2005


I pensieri di un semi-gatto


Dormo ma penso
Cuscino sul tappeto
Dormo ma annuso
E l'occhio si spalanca
Sull'odore diffuso
Da una qualche cucina
Fra le zampe e la coda
Tengo stretto un segreto
Nelle fusa dipano
Il piacere sicuro
Della veglia e del sonno
E mi immagino in volo
Come un'ombra sul muro.

lunedì 15 gennaio 2007

5 (non è il numero perfetto)


Arghhhhhhhh! Ebbene sì! Sono stato incastrato! Il buon Simone (in arte Tre -), mi ha incluso nella lista del giochino della catena di Sant’Antonio "blogghistica" , mascherata con argomentazioni argomentazioni tra il culturale ed il voyeristico. Ma siccome, se non ti presti, la “macumba” lanciata farà il suo effetto, obtorto collo, mi tocca darmi da fare. Si tratta di un gioco, che si articola in tre fasi:
  • essere coinvolti da qualcuno (nel mio caso questo è, vedi sopra);
  • dire 5 cose di sè che non tutti sanno (ahiahiaiiiii);
  • coinvolgere altri 5 bloggers (forse meno, così grazio qualche poveretto), da qui la questione “catena …”
Quindi ecco qui … e caro Simone, rimarrai deluso, niente “chissà quali rivelazioni” …
  1. Nonostante ai più che mi conoscono, non sembri, sono un pigro. Faccio le cose quando non ne posso proprio fare a meno. In particolare tutte le cose burocratiche. La cosa buffa è che mi mimetizzo, ed a volte pretendo anche che gli altri (i figli soprattutto) siano, come dire, proattivi. Inoltre come sono “strutturato” sul lavoro e pieno di metodo, così al contrario sono abbastanza disordinato nella vita non lavorativa. Sarà una reazione ?
  2. Ho un metodo di lettura dei fumetti abbastanza particolare. Prima passata, leggo tutta la storia di un fiato. Quasi non guardo le immagini. Lo leggo cioè come un racconto. Seconda passata, mi godo il racconto ad immagini. Il fatto di aver già letto il testo e conoscere quindi il racconto mi permette di concentrarmi sulle immagini e le questioni visive e tecniche. Se questo non capita in genere è perché la storia non mi prende.
  3. Sono tendenzialmente uno calmo, tranquillo. Tranne quando guido. Anni di pendolarismo automobilistico e di traffico romano, hanno provocato in me una intolleranza all’altrui guida incredibilmente alta. Gli altri sono sempre troppo lenti, o troppo rincoglioniti, o … non vado oltre con gli epiteti altrimenti si andrebbe nel turpiloquio più spinto!
  4. Da ragazzino, ho rubato una macchinina alla "Standa". Mi ricordo ancora che era una Ferrari della Politoys. Mi piaceva tanto ed ero fissato con le automobiline, ma non avevo i soldi per comperarla. Ed allora me ne sono appropriato, rischiando un liscio e busso mostruoso, se fossi stato beccato dalla sicurezza. Non oso ancor oggi immaginare quello che avrebbero detto (e sopratutto fatto) i miei. Invece ancor prima insieme ad altri amici (praticamente una banda), rubavamo la frutta dagli alberi, ma questo ai miei occhi mi sembrava assolutamente normale e non grave. Era frutta ...
  5. Ultimamente mi accorgo spesso di avere un moto interno, che cerco di controllare perché non è “politicamente corretto”, di razzismo culturale. Nel senso che l’ignoranza, l’essere omologati in tutto e per tutto, mi disturba molto. E metto subito la croce sopra al malcapitato di turno ... Dipende sicuramente dall’età che avanza e dal fatto che è difficile stare al passo e leggere i nuovi fenomeni con animo aperto e fiducioso. Però provo per questo un senso di colpa, e cerco di nasconderlo.

Ed ora le nomine per i miei 5 blogger, che girano da queste parti, e che naturalmente saranno felicissimi di partecipare al gioco, e mi ameranno per questo.

sabato 13 gennaio 2007

Appuntini sul verde ...

Quando vado in giro ho sempre con me almeno una matita. A volte anche con una gomma, oppure con una G-Tec a china. La carta non sempre ce l'ho. Allora la rimedio. Ristorante, albergo, amici, negozio. Insomma qualcosa esce sempre. E mi piace star lì magari anche solo tre o quattro minuti e disegnare qualcosa. Una pianta, un albero, un micropaesaggio. Insomma qualcosa. E spesso la mano va molto da sola. Non è che sto molto a pensare. A volte il gioco con me stesso si fa più difficile ed intrigante, ed allora parte la sfida a far le cose complicate o difficili ... insomma cosine come quelle che vedete qui di seguito.

Dune del Parco Nazionale del Circeo. Macchia Mediterranea

Penna G-Tec e acquerello su carta da schizzi W&N

Dune del Parco Nazionale del Circeo. Ginepro.

Matita e Penna G-Tec su carta da schizzi W&N

Monti Lepini. Alberi.

Penna G-Tec e acquerello su carta da schizzi W&N








lunedì 8 gennaio 2007

Esperimenti alla NotNotTana


Stasera ho fatto un esperimento. Giorni fa ho comperato un prodotto che mi aveva suggerito Gipi. Ammannitura. Si usa per preparare tavole da dipingere. Normalmente ad olio o ad acrilico. Ieri sera tutto fiducioso, metto il vasetto a bagnomaria e secondo quanto previsto dalle istruzioni dopo un po’ di tempo si sarebbe ottenuto un liquido denso da poter pennellare sulla tavola. L’intento era, una volta asciutto, di provare a darci sopra l’acquerello. Passato un certo tempo l’aspetto era a dir poco sconsolante. Grumi informi, invece di liquido. Mi sono messo a impastare come una fattucchiera, ma niente da fare. Grumi ancora, un po’ più piccoli, ma sempre grumi !! Allora li prendo con le mani e comincio a spanderli sulla tavola. Ero incazzato, pensavo a come dare in testa il barattolo al venditore del negozio di belle arti dove lo avevo comperato, ma qualcosa volevo salvare. Dopo qualche minuto, completamente impiastricciato, lascio perdere il lavoro di spandimento, con la tavola in parte preparata con un piccolo strato di ammannitura che ho lasciato ad asciugare.

Ma ritorniamo a stasera. Mi dico, comunque voglio provare. Prendo l’acquerello e comincio a spanderlo sullo strato di ammannitura. Non tiene nulla. Va dove vuole, si spande intorno con forme da geometria frattale. Sono sconsolato.

Poi come in una magia, guardo meglio le figure. C’è qualcosa che assomiglia ad una donna che balla, un accenno di incarnato, il volto incorniciato da scuri capelli. Mi guarda, o a me così sembra. Vuole essere? Allora io provo a tirar giù un’altra figura. Un compagno per la sua danza, che accenna ad un volo, ad un roteare, mentre lei fa un passo tenendosi la veste per non inciampare.
Mi fermo con l’acquerello ora. Mi rendo conto che qualunque cosa farò ancora sarà un disastro.
Allora prendo le cere e la matita. Accenno ad una piccola bocca, per dare alla donna un sorriso. Poi qualche tratto al vestito, alle gambe. Ed ancora verso di lui a sottolineare questa danza davanti alla donna. D’improvviso sono lì, per me. Sono vivi. Sento la musica che li fa danzare, i passi, il respiro.


Acquerello, cere e matita su legno trattato con ammannitura

Gennaio 2007