lunedì 14 luglio 2008

Note dalla terra pontina - La fatica di finire

Fa fatica ad uscire, a terminare. Sta lì sopra il cavalletto da qualche mese. Arenato. Mi guarda sempre ogni volta che entro nello studio e mi metto al computer, o alla scrivania a disegnare. Sembra quasi rimproverami per averlo lasciato in attesa. Pensa che lo abbia abbandonato. Abbi pazienza, è solo che ora con questa luce e questo caldo non c'è la giusta atmosfera per i grigi che ti servono. A fine estate avrai di nuovo le giuste attenzioni.





Torre Astura

Acquerello e matita su Pasta Pebeo stesa su tavola (50x70)
2008




Torre Astura - Particolare
Acquerello e matita su Pasta Pebeo stesa su tavola

PS : Visto che molti passano di qui cercando informazioni su Torre Astura, Vi aggiorno sulla situazione accesso alla spiaggia. Finalmente il Comune di Nettuno (nel cui territorio ricadono la spiaggia ed il castello di Torre Astura) ha fatto l'accordo con il Ministero della Difesa e per questo scampolo di Luglio e tutto Agosto la spiaggia sarà accessibile gratuitamente tutti i giorni. la stessa è incustodita, quindi niente servizio di sorveglianza e bagnino. Si potrà accedere dal sentiero che costeggia il fiume Astura a partire dal parcheggio, dato in gestione anche quest'anno alla cooperativa solita. Il parcheggio sarà probabilmente ad offerta (o con un piccola somma, non sono riuscito a capire di più). E' custodito ed aperto dalle ore 8.00 alle 19.00. Per il mese di settembre apertura solo nei fine settimana, con le stesse modalità. maggiori info sul sito del Comune di Nettuno

PS2: Con mio grande dispiacere devo smentire quanto scritto qui sopra. Oggi (Domenica 20 Luglio 2008) il parcheggio era tristemente chiuso e la spiaggia non accessibile, quindi l'informazione data sul sito del Comune e dai mezzi di informazione locali non era corretta. E al momento non so quando e se si aprirà.

domenica 6 luglio 2008

La Porta ad Oriente #4

Arrivati ad Istanbul, telefono subito al mio amico che non conosce il turco. Ci dovremmo vedere la sera a cena, perchè il giorno dopo volerà a Teheran. Purtroppo a causa di un contrattempo la cena insieme salta, ma al telefono ci racconta di alcuni piccoli luoghi vicino al nostro albergo dove andare a curiosare.
E così usciamo subito, e proprio in fondo alla strada c'è uno scrigno di bellezza unica. Una piccola moschea popolare, con davanti un giardino che sembra incantato, pieno di piante ombrose e circondato da portici con divani dove si può stare a prendere il the, leggere e godersi la calma ed il fresco.
Poi usciamo da lì, e sulle panchine davanti alla moschea incontriamo due anziani signori con la barba bianca e cappellino intenti a chiacchierare e a togliere le infiorescenze da foglie di tiglio. Inizia allora con loro un dialogo fatto di gesti e di parole nelle nostre rispettive lingue. Nessuno di noi capisce ciò che dice l'altro, ma ci capiamo benissimo a gesti su cosa sono e a cosa servono i fiori di tiglio. Alle tisane calmanti per la gola che se ne traggono. E che belli i loro sguardi così fieri, e che sorrisi hanno questi due anziani signori, così belli da chiedergli di poterli fotografare.
E mentre A. li fotografa e continua il dialogo surreale con loro, mi siedo in un angolo del cortile e traccio velocemente l'unico minareto che sovrasta la Piccola Santa Sofia.


Küçük Aya Sofya Camii - Istanbul

Acquerello e Matita su carta Moulin du Coq le Rouge
Giugno 2008

venerdì 27 giugno 2008

La porta ad Oriente #3

Dalla terrazza dell'Hotel in pieno quartiere Sultanahmet si gode una vista incredibile. Da una parte il mare, con la baia di Istanbul e l'imboccatura del Bosforo. Decine e decine di navi alla fonda in attesa del transito verso il Mar Nero. Dall'altra la Moschea Blu, che svetta con i suoi sei minareti sopra un mare di tetti di ogni tipo. Colori, panni stesi ad asciugare, case diroccate e case popolari. Case di ricchi. Gente sui terrazzini. E quel rumore di fondo fatto di traffico e di un parlare quasi gridato che ti fa capire che questa è una città che vive a tutte le ore.
E sopra tutto questo le grida di gabbiani ed il canto dei muezzin che si rispondono l'un l'altro dalle moschee, i cui minareti spuntano tutto intorno.




I tetti di Sultanahmet - Istanbul

Acquerello su carta Moulin du Coq "Le Rouge"

Giugno 2008

mercoledì 25 giugno 2008

La porta ad Oriente #2

Sta sulla scala della Moschea Nuova, davanti alla grande piazza dove il ponte di Galata attraversa il Corno d'Oro. Proprio accanto a dei venditori di becchime pronti a fare foto ai turisti che lo comperano per darlo ai piccioni, un po' come succede a Venezia ed in altre mille piazze del mondo.
Il sole batte sulle pietre bianche della scalinata e delle mura del cortile della moschea, ma lui con il suo abito scuro, il turbante e la sua barba bianca sembra indifferente a tutta la confusione che lo attornia. Ha un anello con una grande pietra rossa. Saranno almeno 5 centimetri di diametro, ed è incastonata su una montatura in argento altrettanto enorme. Tanto, che rende la mano simile a quella di un piccolo nano.
Ed ogni tanto, il suo sguardo perso nel sole e dietro la folla, si risveglia al suono di un telefono cellulare, a cui risponde con fare veloce e incomprensibile. Almeno per me.
Chissà di cosa parla un uomo così. Un uomo con la barba ed il turbante, che sembra ancora legato ad un'altra epoca, ma che invece è così pronto ad utilizzare quello che questa di epoca gli offre.


Sulle scale della Moschea Nuova - Istanbul
Matita ed Acquerello, su carta da schizzi W&N
Giugno 2008

martedì 24 giugno 2008

La porta ad oriente

Andare ad oriente. Aprire una porta su di un mondo che cambia. Guardare dall'altra parte, verso quella costa che sai essere Asia. Un braccio di mare che taglia in due i continenti. Da una parte l'Europa e dall'altra l'Asia. Un Asia così vicina da poterla toccare, eppure a volte così lontana.
Aprire il proprio animo, cercare di capire, guardare a tutt'occhi ed anche di più. Così è bello essere ad Istanbul.

Istanbul
Acquerello su Carta Moulin du Coq
Giugno 2008

martedì 10 giugno 2008

Viaggiare, col vento che ti sfiora

Ah, come mi piacerebbe viaggiare, col vento che ti sfiora la pelle, su una bella Packard decappotabile del '54.




Matita su Moleskine
Maggio 2008

sabato 7 giugno 2008

Fuga sull'Isola Polvese, #2

I Ruderi del Convento degli Olivetani
Isola Polvese - Lago Trasimeno - Perugia


Acquerello e matita su carta

Giugno 2008

mercoledì 4 giugno 2008

Fuga sull'Isola Polvese

Si fugge un poco dal tran-tran quotidiano, approfittando di un fine settimana più lungo del solito. Si molla tutto e con alcuni amici si va sull'Isola Polvese, lago Trasimeno. Lasciamo l'auto a San Feliciano, dove incontro il buon IoDisegno. Giusto il tempo di qualche chiacchera ed un gelato, poi un saluto, che è giunta l'ora di imbarcarci con il piccolo battello per andar lì sull'isola, dove c'è un piccolo ostello AIG (non ne vedevo più da quando ero un ragazzetto), gestito da simpaticissime persone. Pulito, ordinato e immerso nella natura, con uliveti e boschetti in ogni dove. Niente macchine, niente folla, niente rumori. Solo una buona cucina casalinga, pace e tranquillità. Una vera gioia per la mente.

E la sera dalla veranda dove si mangia, ecco che il cielo laggiù ad occidente, verso Castiglion del Lago, ci regala un bellissimo tramonto. Pennelli e colori cominciano a reclamare l'uscita dallo zainetto, io li sento, e sapendo quanto possono adombrarsi a non dar retta alle loro richieste, li accontento per un pochino, fra una portata e l'altra.



Isola Polvese - Lago Trasimeno - Perugia

Acquerello e matita su carta
Maggio 2008

giovedì 29 maggio 2008

lettera_22 [05_2008]


Pilot G-Tec-C4, Pentel Brush Pen e Softcolor Stabilo, su Moleskine
Maggio 2005

lunedì 26 maggio 2008

Torino - Museo Egizio

Luci ed ombre, occhi che ti penetrano attraverso i sarcofaghi. Pupille finte e dischiuse su di te. Statue giganti che ti schiacciano con il loro sguardo. perdersi all'interno del Museo Egizio di Torino.






Torino - Museo Egizio - Gennaio 2008
Pentel Brush Pen

mercoledì 14 maggio 2008

A ruota libera ...

Appuntini grafici a ruota libera. Studi su figure e silouette. Scherzi ... insomma, per tenere sempre la mano in esercizio e provare questo meraviglioso "indian Red" di Windsor & Newton.









Acquerello
Maggio 2008


giovedì 8 maggio 2008

martedì 6 maggio 2008

Note dalla Terra Pontina - Colonne, come spade conficcate nella terra


Latina - Piazza del Popolo
Portici del Palazzo delle Finanze
Arch. Oriolo Frezzotti - 1936

China e acquerello
2005

domenica 20 aprile 2008

Note dalla Terra Pontina - Un mondo di acqua e di terra

Questo è un mondo dove l'acqua e la terra sono sempre stati intimamente connessi. L'un dentro l'altra. Per secoli è stata palude. Foreste, radure, stagni e canali, fiumi che morivano nel nulla degli stagni, senza mai vedere il mare. E lì, in mezzo alla putrefazione continua, vivevano animali e uomini. O almeno, quei pochi che ci riuscivano, sopravvivendo a stenti e malaria.

Poi è stata la bonifica. Centinaia di chilometri di canali artificiali, scavati dall'uomo a convogliare le acque, a guidarle verso il mare, per liberare la terra dalle stesse. Per poterle utilizzare. Per coltivare ed allevare. Un impresa ingegneristica e costruttiva titanica, di cui qui ancora ci sono segni evidenti, senza i quali tutto tornerebbe come prima. Quelle idrovore all'interno delle opere di presa, che sollevano le acque per far si che arrivino a sfociare in mare.

E questi edifici sono lì, in mezzo alle campagne, come guardiani della nostra possibilità di continuare ad esserci.


Opere di presa lungo il canale Linea-Pio

Acquerello e matita
Aprile 2008

venerdì 11 aprile 2008

Note dalla Terra Pontina - Il Foro Appio

Chilometri di strada diritta, da una parte il canale creato durante la bonifica delle paludi, dall'altra la campagna molto più bassa del canale. Un rettifilo di quasi cinquanta chilometri con ai lati pini in continua sequenza. E ogni tanto vestigia di quella che era una volta la vita sui lati di questa millenaria strada.
L'Appia, la "Regina Viarum", aperta nel 312 a.C. dal censore Appio Claudio per collegare Roma a Capua. Qui c'era il passaggio delle genti e delle merci che da Napoli andavano a Roma o viceversa. Qui si fermò San Paolo. E qui c'erano banditi di ogni risma che depredavano i viaggiatori. E dopo nel tempo, da queste parti, se ne andavano a caccia in palude i principi romani. Ma per le genti che ci vivevano era malaria, palude, bestie allo stato brado, taglio della legna e carbonaia. Una vita malsana, fatta principalmente di fatica e di stenti.
Un agro poi redento e consegnato alla gente ed alla storia. Una storia che qui ancora pesa come un macigno.



Il Foro Appio in località Tor Tre Ponti (Latina)
Acquerello e matita
Giugno 2006

sabato 5 aprile 2008

Nati

Nati stanotte !!!!

La giovanissima mamma ...


A qualcuno può interessare un gattino ?

mercoledì 2 aprile 2008

Fuggire dalle parole

le parole dei libri, le frasi, mi inseguono, a notte nei sogni
come onde, come una mano d'acqua enorme e scura,
che mi vuole ghermire.

chissà se mi sveglierò



China a pennello, Penna Pilot G-Tec-C4 su Moleskine
Aprile 2008