martedì 23 settembre 2008

Stesi ad asciugare

Con mollete di denti, e calze annodate
Dopo lacrime affrante di battaglie perdute
Al sole asciugano le anime belle.
E non sanno, ahimè, che anche il sole le brucia.



Stesi ad asciugare
Penna Pilot G-Tec-C4, Pastelli a Cera si Moleskine
Giugno 2008

mercoledì 17 settembre 2008

Cianfrusaglie da fine stagione



Penna Pilot G-Tec-C4, pentel Brush pen, ritocchi ad acquerello
Maggio 2008

venerdì 12 settembre 2008

Un Angelo Custode

A volte mi piacerebbe che ci fosse veramente un angelo custode che in qualche modo "ci buttasse un occhio" su qualcuno che conosco. Con questi piccoli pensieri allora mi è venuta voglia di fare una t-shirt da regalare a qualcuno che ne "abbisogna" proprio. Questi i piccoli studi per un marchietto da stampare sulle magliette. Qualcuno dei fidi navigatori o navigatrici che passan per questo "blogghetto" (quasi solo gentili signore e signorine, ormai ...) ha esperienze e/o suggerimenti per la produzione e stampa ?










Scherzi semiseri per una maglietta. Studio e definitivo
Matita, Pilot G-Tech-C4, Pentel Brush Pen e Photoshop
Agosto/Settembre 2008

mercoledì 3 settembre 2008

Un estate fra Berlino e la Calabria #5 - Avanzi di giornata

Gli appunti che mi sono "avanzati" e rimasti nelle mie Moleskine.


Berlino - SuiteHotel - Pentel Brushpen - Luglio 2008



Berlino - Tegel Airport - Pentel Brushpen - Agosto 2008



Calabria - Piccole divagazioni serali - Pentel Brushpen - Agosto 2008


Calabria - Sera e Giorno pari non sono - Pentel Brushpen - Agosto 2008


Calabria - Ibiscus - Pentel Brushpen - Agosto 2008

giovedì 28 agosto 2008

Un estate fra Berlino e la Calabria #4

Lasciata Berlino, con le sue storie e la sua attuale modernità di città del '900, l'estate è proseguita nel caldo torrido della Calabria Jonica, dove sulla strada per la spiaggia di Curmo, ad Isola Capo Rizzuto, le cose vengono abbandonate all'ingiuria del tempo che passa, del sole, della pioggia e del vento di mare.



Calabria - Isola di Capo Rizzuto : Auto abbandonate negli uliveti, dalle parti della Spiaggia di Curmo
Pentel Brush Pen su Moleskine
Agosto 2008

domenica 24 agosto 2008

Un estate fra Berlino e la Calabria #3

Berlino 2008. Fa caldo in questo fine luglio. Caldo ed umido, tanto umido che alla fine riesce anche a piovere un po'. Mi affaccio alla finestra dell'albergo. Siamo tra il Checkpoint Charlie e Potsdamer Platz, in Anhalter Strasse. Sul limitare di quello che era il muro. Un luogo che mi sembra un crocevia di storie, accadimenti, fatti. Per lo più tragici.
Davanti a me vedo un cantiere dove si lavora per riportare alla luce quella che qui chiamano la "Topografia del Terrore", in pratica un insieme di garage e stanze interrate dove venivano interrogati o smistati dalle SS, i prigionieri politici o gli ebrei che sarebbero finiti in qualche campo di concentramento.
A lato c'è quel che rimane (una parte di facciata o poco più) della stazione ferroviaria di Anhalter, uno dei tanti capolinea da cui iniziavano i viaggi solo andata verso i lager. C'è un pannello, con una lista. Una data ed un numero. Una data ed un numero. Ed è impressionante la lunghezza della lista. In ogni riga quando e quanti son partiti quel giorno, per tutti i giorni. 100, 150, 200, 100 ... fino ad arrivare ad un totale di 50.000.
Poco più in là, verso destra, vecchi caseggiati nazisti cupi e grigi, squadrati ed anonimi, intervallati dai non migliori edifici della ex Germania Est. E poi oltre il Checkpoint, la Torre della televisione di Alexander Platz. E poi ecco i nuovo palazzi. Vetro e cemento. Altezza. Luci e colori. Quasi, anzi sicuramente, a contrasto. Per cercare in qualche modo di riprendersi la vita.


Berlino - La vista dal SuiteHotel di Anhalter Strasse

Pentel Brush Pen su Moleskine
Luglio 2008

Calabria 2008. Anche a Spiagge Rosse fa caldo. Anche qui è umido, almeno oggi, che è pieno agosto. Ma c'è vento. Che brucia l'erba e la rende secca. E il vecchio chiosco di legno abbandonato che sta lì da anni, sempre uguale nel suo sfacelo. E si consuma un poco di più ogni anno, col vento.
L'unica cosa che cambia è la quantità di cartacce e bicchieri di carta abbandonati che lì si accumulano. E ti dispiace vedere un luogo così bello, con un mare così azzurro e limpido, e però così abbandonato, non curato, quasi a sfregio. Come se chi ci vive provasse un sottile piacere a violentarlo.
Ogni volta mi chiedo "perchè?". Ma non so darmi una risposta. E nessun altro me la da.



Calabria - Capo Rizzuto - Abbandoni a Spiagge Rosse
Pilot G-Tech-C4 su Moleskine
Agosto 2008

Pentel Brush Pen su Moleskine

Colonna sonora dell'estate:
  • Bahamut di Hazmat Modine, gruppo blues di New York con forti venature dell'Europa dell'Est.
  • Come on Feel the Illinoise di Sufjan Stevens

mercoledì 20 agosto 2008

Un'estate fra Berlino e la Calabria #2

Berlino 1985. Di certo ebbi sensazioni molto diverse da ora. La città era come ferita, almeno ai miei occhi. E grande fu la mia impressione nel vederla tagliata in due dal muro. Una città moderna, occidentale, che era divisa nel territorio e nell'anima. E l'aria strana che si respirava, di vita quasi a metà. Del sentirsi comunque circondati. Poco liberi. E c'era molta tristezza in giro.

Berlino, 2008. Quei luoghi una volta sul confine del muro, di colpo diventati "centro". Della vita, della rinascita, della gente. Rivedere Potsdamer Platz completamente riedificata. E le stazioni della U-bahn e della S-bahn in cui una volta non potevi scendere quando ci passavi col treno, velocemente, e ti rimaneva l'immagine delle guardie di frontiera che presidiavano un vuoto sotterraneo. Mentre ora è tutto un via vai di persone piene di vita, di giovani, di ragazzi. E la Porta di Brandeburgo, il Reichstag ricostruito ed il nuovo monumento all'olocausto con le sue centinaia di cubi grigi. Ed il cielo sopra il mitico "Checkpoint Charlie" per anni punto obbligato di passaggio per il transito fra la parte est e qualla ovest, ora sotto un cielo libero.
Una città da percorrere anche in bicicletta, per andare in un luogo che mi ha veramente emozionato. Il Bauhaus Arkiv, culla di una esperienza cui tutto il design del '900 e del 2000 è ancor oggi fortemente debitore.


Berlino - Una Cartolina dei Bauhaus Arkiv "modificata" ed il cielo sopra il Checkpoint Charlie

Pentel Brush Pen su Moleskine

Luglio 2008


Calabria 2008. Il nostro "Eden", vecchio campeggio degli anni '70 ora dismesso, ma che rivive una nuova vita in abiti diversi. Un oasi di relax e di mare. Di buon cibo, e di fichi colti e mangiati direttamente dall'albero. Ed il mare, dove nuotare o dove semplicemente stare ad osservare ci passa. Sia essa petroliera o piccola canoa come questa.


Calabria - Isola di Capo Rizzuto : Alberi di fichi ed una canoa in mare alle Spiagge Rosse
Pentel Brush Pen su Moleskine

Agosto 2008

lunedì 18 agosto 2008

Un'estate fra Berlino e la Calabria

Le vacanze sono andate. Praticamente niente acquerelli, a parte qualche piccola veduta in Calabria. Molti schizzi sulla Moleskine. Con la Pentel Brushpen e con la Pilot G-Tech-C4.

Vacanze iniziate a Berlino, a fine luglio e proseguite a Capo Rizzuto in Calabria, fino a Ferragosto. Luoghi agli antipodi, in tutti i sensi. Geograficamente e culturalmente. Come clima e come paesaggio. Come cibo e come abitudini. Ma ambedue belli, di bellezze e piaceri diversi.



Berlino - Seduti al bar sotto lo "Spandau Brucke"

Pentel Brush Pen e matita su Moleskine

Luglio 2008



Calabria - Isola Capo Rizzuto
* Gli ulivi dell'"Eden"
* Capanne sulla spiaggia di Curmo

Pentel Brush Pen su Moleskine
Agosto 2008

lunedì 21 luglio 2008

Fuga sull'Isola Polvese #3, #4, #5

Qualche altra immagine del viaggio all'Isola Polvese rimasta dentro il mio album degli acquerelli.

Ulivi nel giardino del Poggio
Matita ed Acquerello
Giugno 2008


Il Poggio visto dalla Chiesa accanto al Castello
Matita ed acquerello
Giugno 2008



L'isola vista dall'imbarcadero di San Feliciano
Matita ed Acquerello
Giugno 2008

lunedì 14 luglio 2008

Note dalla terra pontina - La fatica di finire

Fa fatica ad uscire, a terminare. Sta lì sopra il cavalletto da qualche mese. Arenato. Mi guarda sempre ogni volta che entro nello studio e mi metto al computer, o alla scrivania a disegnare. Sembra quasi rimproverami per averlo lasciato in attesa. Pensa che lo abbia abbandonato. Abbi pazienza, è solo che ora con questa luce e questo caldo non c'è la giusta atmosfera per i grigi che ti servono. A fine estate avrai di nuovo le giuste attenzioni.





Torre Astura

Acquerello e matita su Pasta Pebeo stesa su tavola (50x70)
2008




Torre Astura - Particolare
Acquerello e matita su Pasta Pebeo stesa su tavola

PS : Visto che molti passano di qui cercando informazioni su Torre Astura, Vi aggiorno sulla situazione accesso alla spiaggia. Finalmente il Comune di Nettuno (nel cui territorio ricadono la spiaggia ed il castello di Torre Astura) ha fatto l'accordo con il Ministero della Difesa e per questo scampolo di Luglio e tutto Agosto la spiaggia sarà accessibile gratuitamente tutti i giorni. la stessa è incustodita, quindi niente servizio di sorveglianza e bagnino. Si potrà accedere dal sentiero che costeggia il fiume Astura a partire dal parcheggio, dato in gestione anche quest'anno alla cooperativa solita. Il parcheggio sarà probabilmente ad offerta (o con un piccola somma, non sono riuscito a capire di più). E' custodito ed aperto dalle ore 8.00 alle 19.00. Per il mese di settembre apertura solo nei fine settimana, con le stesse modalità. maggiori info sul sito del Comune di Nettuno

PS2: Con mio grande dispiacere devo smentire quanto scritto qui sopra. Oggi (Domenica 20 Luglio 2008) il parcheggio era tristemente chiuso e la spiaggia non accessibile, quindi l'informazione data sul sito del Comune e dai mezzi di informazione locali non era corretta. E al momento non so quando e se si aprirà.

domenica 6 luglio 2008

La Porta ad Oriente #4

Arrivati ad Istanbul, telefono subito al mio amico che non conosce il turco. Ci dovremmo vedere la sera a cena, perchè il giorno dopo volerà a Teheran. Purtroppo a causa di un contrattempo la cena insieme salta, ma al telefono ci racconta di alcuni piccoli luoghi vicino al nostro albergo dove andare a curiosare.
E così usciamo subito, e proprio in fondo alla strada c'è uno scrigno di bellezza unica. Una piccola moschea popolare, con davanti un giardino che sembra incantato, pieno di piante ombrose e circondato da portici con divani dove si può stare a prendere il the, leggere e godersi la calma ed il fresco.
Poi usciamo da lì, e sulle panchine davanti alla moschea incontriamo due anziani signori con la barba bianca e cappellino intenti a chiacchierare e a togliere le infiorescenze da foglie di tiglio. Inizia allora con loro un dialogo fatto di gesti e di parole nelle nostre rispettive lingue. Nessuno di noi capisce ciò che dice l'altro, ma ci capiamo benissimo a gesti su cosa sono e a cosa servono i fiori di tiglio. Alle tisane calmanti per la gola che se ne traggono. E che belli i loro sguardi così fieri, e che sorrisi hanno questi due anziani signori, così belli da chiedergli di poterli fotografare.
E mentre A. li fotografa e continua il dialogo surreale con loro, mi siedo in un angolo del cortile e traccio velocemente l'unico minareto che sovrasta la Piccola Santa Sofia.


Küçük Aya Sofya Camii - Istanbul

Acquerello e Matita su carta Moulin du Coq le Rouge
Giugno 2008

venerdì 27 giugno 2008

La porta ad Oriente #3

Dalla terrazza dell'Hotel in pieno quartiere Sultanahmet si gode una vista incredibile. Da una parte il mare, con la baia di Istanbul e l'imboccatura del Bosforo. Decine e decine di navi alla fonda in attesa del transito verso il Mar Nero. Dall'altra la Moschea Blu, che svetta con i suoi sei minareti sopra un mare di tetti di ogni tipo. Colori, panni stesi ad asciugare, case diroccate e case popolari. Case di ricchi. Gente sui terrazzini. E quel rumore di fondo fatto di traffico e di un parlare quasi gridato che ti fa capire che questa è una città che vive a tutte le ore.
E sopra tutto questo le grida di gabbiani ed il canto dei muezzin che si rispondono l'un l'altro dalle moschee, i cui minareti spuntano tutto intorno.




I tetti di Sultanahmet - Istanbul

Acquerello su carta Moulin du Coq "Le Rouge"

Giugno 2008

mercoledì 25 giugno 2008

La porta ad Oriente #2

Sta sulla scala della Moschea Nuova, davanti alla grande piazza dove il ponte di Galata attraversa il Corno d'Oro. Proprio accanto a dei venditori di becchime pronti a fare foto ai turisti che lo comperano per darlo ai piccioni, un po' come succede a Venezia ed in altre mille piazze del mondo.
Il sole batte sulle pietre bianche della scalinata e delle mura del cortile della moschea, ma lui con il suo abito scuro, il turbante e la sua barba bianca sembra indifferente a tutta la confusione che lo attornia. Ha un anello con una grande pietra rossa. Saranno almeno 5 centimetri di diametro, ed è incastonata su una montatura in argento altrettanto enorme. Tanto, che rende la mano simile a quella di un piccolo nano.
Ed ogni tanto, il suo sguardo perso nel sole e dietro la folla, si risveglia al suono di un telefono cellulare, a cui risponde con fare veloce e incomprensibile. Almeno per me.
Chissà di cosa parla un uomo così. Un uomo con la barba ed il turbante, che sembra ancora legato ad un'altra epoca, ma che invece è così pronto ad utilizzare quello che questa di epoca gli offre.


Sulle scale della Moschea Nuova - Istanbul
Matita ed Acquerello, su carta da schizzi W&N
Giugno 2008

martedì 24 giugno 2008

La porta ad oriente

Andare ad oriente. Aprire una porta su di un mondo che cambia. Guardare dall'altra parte, verso quella costa che sai essere Asia. Un braccio di mare che taglia in due i continenti. Da una parte l'Europa e dall'altra l'Asia. Un Asia così vicina da poterla toccare, eppure a volte così lontana.
Aprire il proprio animo, cercare di capire, guardare a tutt'occhi ed anche di più. Così è bello essere ad Istanbul.

Istanbul
Acquerello su Carta Moulin du Coq
Giugno 2008

martedì 10 giugno 2008

Viaggiare, col vento che ti sfiora

Ah, come mi piacerebbe viaggiare, col vento che ti sfiora la pelle, su una bella Packard decappotabile del '54.




Matita su Moleskine
Maggio 2008

sabato 7 giugno 2008

Fuga sull'Isola Polvese, #2

I Ruderi del Convento degli Olivetani
Isola Polvese - Lago Trasimeno - Perugia


Acquerello e matita su carta

Giugno 2008

mercoledì 4 giugno 2008

Fuga sull'Isola Polvese

Si fugge un poco dal tran-tran quotidiano, approfittando di un fine settimana più lungo del solito. Si molla tutto e con alcuni amici si va sull'Isola Polvese, lago Trasimeno. Lasciamo l'auto a San Feliciano, dove incontro il buon IoDisegno. Giusto il tempo di qualche chiacchera ed un gelato, poi un saluto, che è giunta l'ora di imbarcarci con il piccolo battello per andar lì sull'isola, dove c'è un piccolo ostello AIG (non ne vedevo più da quando ero un ragazzetto), gestito da simpaticissime persone. Pulito, ordinato e immerso nella natura, con uliveti e boschetti in ogni dove. Niente macchine, niente folla, niente rumori. Solo una buona cucina casalinga, pace e tranquillità. Una vera gioia per la mente.

E la sera dalla veranda dove si mangia, ecco che il cielo laggiù ad occidente, verso Castiglion del Lago, ci regala un bellissimo tramonto. Pennelli e colori cominciano a reclamare l'uscita dallo zainetto, io li sento, e sapendo quanto possono adombrarsi a non dar retta alle loro richieste, li accontento per un pochino, fra una portata e l'altra.



Isola Polvese - Lago Trasimeno - Perugia

Acquerello e matita su carta
Maggio 2008

giovedì 29 maggio 2008

lettera_22 [05_2008]


Pilot G-Tec-C4, Pentel Brush Pen e Softcolor Stabilo, su Moleskine
Maggio 2005

lunedì 26 maggio 2008

Torino - Museo Egizio

Luci ed ombre, occhi che ti penetrano attraverso i sarcofaghi. Pupille finte e dischiuse su di te. Statue giganti che ti schiacciano con il loro sguardo. perdersi all'interno del Museo Egizio di Torino.






Torino - Museo Egizio - Gennaio 2008
Pentel Brush Pen

mercoledì 14 maggio 2008

A ruota libera ...

Appuntini grafici a ruota libera. Studi su figure e silouette. Scherzi ... insomma, per tenere sempre la mano in esercizio e provare questo meraviglioso "indian Red" di Windsor & Newton.









Acquerello
Maggio 2008


giovedì 8 maggio 2008

martedì 6 maggio 2008

Note dalla Terra Pontina - Colonne, come spade conficcate nella terra


Latina - Piazza del Popolo
Portici del Palazzo delle Finanze
Arch. Oriolo Frezzotti - 1936

China e acquerello
2005

domenica 20 aprile 2008

Note dalla Terra Pontina - Un mondo di acqua e di terra

Questo è un mondo dove l'acqua e la terra sono sempre stati intimamente connessi. L'un dentro l'altra. Per secoli è stata palude. Foreste, radure, stagni e canali, fiumi che morivano nel nulla degli stagni, senza mai vedere il mare. E lì, in mezzo alla putrefazione continua, vivevano animali e uomini. O almeno, quei pochi che ci riuscivano, sopravvivendo a stenti e malaria.

Poi è stata la bonifica. Centinaia di chilometri di canali artificiali, scavati dall'uomo a convogliare le acque, a guidarle verso il mare, per liberare la terra dalle stesse. Per poterle utilizzare. Per coltivare ed allevare. Un impresa ingegneristica e costruttiva titanica, di cui qui ancora ci sono segni evidenti, senza i quali tutto tornerebbe come prima. Quelle idrovore all'interno delle opere di presa, che sollevano le acque per far si che arrivino a sfociare in mare.

E questi edifici sono lì, in mezzo alle campagne, come guardiani della nostra possibilità di continuare ad esserci.


Opere di presa lungo il canale Linea-Pio

Acquerello e matita
Aprile 2008

venerdì 11 aprile 2008

Note dalla Terra Pontina - Il Foro Appio

Chilometri di strada diritta, da una parte il canale creato durante la bonifica delle paludi, dall'altra la campagna molto più bassa del canale. Un rettifilo di quasi cinquanta chilometri con ai lati pini in continua sequenza. E ogni tanto vestigia di quella che era una volta la vita sui lati di questa millenaria strada.
L'Appia, la "Regina Viarum", aperta nel 312 a.C. dal censore Appio Claudio per collegare Roma a Capua. Qui c'era il passaggio delle genti e delle merci che da Napoli andavano a Roma o viceversa. Qui si fermò San Paolo. E qui c'erano banditi di ogni risma che depredavano i viaggiatori. E dopo nel tempo, da queste parti, se ne andavano a caccia in palude i principi romani. Ma per le genti che ci vivevano era malaria, palude, bestie allo stato brado, taglio della legna e carbonaia. Una vita malsana, fatta principalmente di fatica e di stenti.
Un agro poi redento e consegnato alla gente ed alla storia. Una storia che qui ancora pesa come un macigno.



Il Foro Appio in località Tor Tre Ponti (Latina)
Acquerello e matita
Giugno 2006

sabato 5 aprile 2008

Nati

Nati stanotte !!!!

La giovanissima mamma ...


A qualcuno può interessare un gattino ?

mercoledì 2 aprile 2008

Fuggire dalle parole

le parole dei libri, le frasi, mi inseguono, a notte nei sogni
come onde, come una mano d'acqua enorme e scura,
che mi vuole ghermire.

chissà se mi sveglierò



China a pennello, Penna Pilot G-Tec-C4 su Moleskine
Aprile 2008