giovedì 7 marzo 2013

Foceverde

Mi siedo sul molo che protegge l'uscita in mare del canale Mussolini a Foceverde. Mi metto a disegnare la tristezza infinita che questo luogo ispira. Una spiaggia devastata dall'erosione e dall'uomo. Baracche, roulotte abbandonate, resti di manufatti, recinzioni approssimative. La casba senz'anima delle centinaia di palazzine costruite negli anni al ribasso nella scala del buon gusto. E dietro, le spoglie della centrale nucleare dismessa.


Lido di Foceverde (Latina)
Acquerello e matita su sketchbook Khadi
05/03/2013

3 commenti:

FulvioIchestre ha detto...

l'anima ce l'hai messa tu

FulvioIchestre ha detto...

l'anima l'hai messa tu

Isanna ha detto...

Destino comune a tante nostre spiagge italiane... ahimè! (disegno bellissimo!)