sabato 14 febbraio 2009

Note dalla Terra Pontina - Il Castello d'Astura

E' iniziato parecchio tempo fa, quando il clima si addiceva a queste atmosfere. Un lavoro ad acquerello di dimensioni inconsuete per me. Una tavola 50x70, e perdipiù con la tecnica di usare una superficie non convenzionale come la pasta acrilica. Un azzardo, e faticoso per giunta. Poi una lunga lunghissima pausa estiva. In autunno con il ritornare delle nuvole e dei cieli grigi, è tornata anche la voglia di lavorarci sopra. Per trovare un compimento.




Torre Astura
Acquerello e matita su pasta acrilica graffiata
Maggio 2008 - Gennaio 2009



Torre Astura (particolare)
Acquerello e matita su pasta acrilica graffiata
Maggio 2008 - Gennaio 2009

13 commenti:

Maurice ha detto...

Indubbiamente un lavoraccio, ma ne è valsa la pena. Mi ricorda l'impetuosità di Delacroix.

Larsoniana ha detto...

cavolo! stabiliante °o°
ma spiegami un pò sta cosa della pasta acrilica graffiata...

Larsoniana ha detto...

strabiliante... ho dimenticato la R

Luc ha detto...

@Larsoniana> Marta, c'era stata tempo fa, una discussione in proposito. Te ne riporto una sintesi, rielaborata :

La pasta è una prodotto già pronto della PEBEO che è chiamato PASTA ACRILICA (acrilyc paste).
E' venduta in barattoli e prima dell'uso ha una consistenza morbida. Questa pasta è pittosto
"granellosa" (come se avesse dei granelli di sabbia dentro).
Va applicato su superfici di una certa consistenza.
Io finora l'ho utilizzato su carta da acquerello di elevata grammatura (600gr/mq), su legno ed a volte
su plastica. Una volta steso (è ottimale farlo con una spatola), lo lascio asciugare per almeno un paio
giorni (ma anche di più, che non gli fa male) e poi è pronto per stenderci sopra il colore. Si può utilizzare con acrilici, olio, o come nel mio caso con l'acquerello, anche se diciamo non è proprio nata per questo medium.
Non è facilissima da lavorare con l'acquerello, ed all'inizio richiede un poco di esercizio.
Ancor più che per la carta è buona la prima velatura che viene data. Tollera infatti poco la velatura
sovrapposta, e se la vuoi fare devi aspettare molto prima di procedere, anche un giorno a volte.
Per cui è un metodo lento e non immediato. In questo si avvicina alla pittura ad olio. Però, almeno secondo il mio parere, consente di ottenere bellissimi effetti, abbastanza inusuali per
l'acquerello, e dovuti sostanzialmente alla rugosità della superficie, ed al suo spessore "materico", che fa contrasto con la leggerezza dell'acquerello.
Una volta stesa, lavorata (liscia o come si vuole),
stesa la velatura di colore, poi ci si può lavorare anche di graffito con qualche punta a scavare la superficie e far uscire di nuovo il bianco della pasta. E questo è un'altro aspetto molto intrigante, e che la carta non consente con questa modalità e precisione.
Ne avevo scritto anche qui : http://notnottana.blogspot.com/2006/05/pasta.html, magari dacci un occhio,
anche ai commenti.

Riguardo i dettagli del prodotto, si chiama ACRYLIC MODELING PASTE ed è della PEBEO.
Qui trovi qualche info : http://www.giangio.it/pagine/belle%20arti/ausiliari%20acqua.htm
io la compero in un grande magazzino della catena OBI.

giuseppe sassanelli ha detto...

magnifico,a dir poco!!!

giuseppe sassanelli ha detto...

secondo me devi lavorarci duro su questa tecnica
e continuare con le grandi superfici
magari fare proprio il balzo della tigre cambiare i supporti,ingrandirli ulteriormente diventare pittore privato,poi internazionale,poi mondiale indi super miliardario indi mandarmi dei soldi indi siamo tutti felici.



p.s. ovviamente tutto questo è una metafora entusiasmante per dire che,sempre a mio modico parere,questa tecnica amplifica notevolmente le tue già immense abilità!
p.s2. in ogni caso(immagina) se il primo lavoro fosse chessò di 1oox17o cm
sarebbe davvero terrificante!

tuo
parabolico
formichiere

Luc ha detto...

@dr.sax> caro il mio formichiere preferito. più che la morte mi spaventa l'immensa fatica di un 100x170. anche se il masochismo si, alberga nell'animo degli artisti !!!
ps : ah, se faccio i soldi, non ho problemi a trasformarmi in un novello munifico mecenate.

Bufi ha detto...

eee, i complimenti arrivano sì caro luc!
Ciao

Fabrizio ha detto...

che disegni incazzati!

Mobu ha detto...

Molto bello! (molto belli tutti)!
:)

Luc ha detto...

grazie Mobu, e benvenuto a bordo !!!

Roberta ha detto...

di primo acchito, m'è sembrata una stampa giapponese.
Mi piace molto. Ma proprio molto.
Bravo

Luc ha detto...

Grazie Roberta, per la generosità del giudizio. E grazie anche per gli altri commenti su Ponale e dintorni dolomitici. La vostra terra è una meraviglia e mi ispira molto, oltre a piacermi e divertirmi.